Varese, la telefonata alla ex dal carcere: «Quando esco ti brucio». Condannato

VARESE – «Quando esco da qui ti brucio», aveva detto alla ex moglie in una telefonata dal carcere. Alla violenza verbale l’uomo, classe 1982 e di origine albanese, avrebbe aggiunto quella fisica con schiaffi, pugni e calci, rifilati alla donna anche alla presenza dei figli. E per questi fatti il 42enne è stato condannato dal Tribunale di Varese a 5 anni e 3 mesi di reclusione (il pm aveva chiesto 6 anni), e a risarcire la donna che si è costituita parte civile nel processo.

I tradimenti

Dietro alla vicenda c’è una relazione giunta alla deriva nel 2022, anno in cui la donna scoprì i tradimenti del marito, che aveva iniziato a tornare tardi dal lavoro. Le risposte ai dubbi della consorte erano nelle chat presenti nel cellulare dell’uomo, scoperte un giorno dalla donna.

«La famiglia non c’era»

Iniziò una vita da separati in casa, fino al divorzio nella primavera del 2022. Data importante in chiave difensiva: l’avvocato Massimiliano Carnelli, davanti ai giudici del collegio, ha sostenuto che «mancano le basi per contestare l’accusa di maltrattamenti in famiglia», dato che all’epoca dei fatti, ha sottolineato il legale nel chiedere l’assoluzione, la famiglia non esisteva più.

Violento davanti ai figli

«Ha chiamato la Polizia per mesi, e gli agenti sono sempre intervenuti, solo che lui non si faceva trovare», ha spiegato invece l’avvocato Elisabetta Brusa, legale di parte civile, parlando della sua assistita e dell’imputato, e precisando che l’uomo «non si è reso conto della gravità delle sue condotte, e ha escluso che queste abbiano portato a conseguenze spiacevoli per i suoi figli». Il 42enne, nell’interrogatorio che ha preceduto la chiusura del dibattimento, ha negato le violenze, e rispetto all’accusa di aver picchiato la ex in un parcheggio, ha parlato di una discussione tra lui e la moglie. Avvenuta mentre i figli giocavano. Su un episodio in particolare, relativo al giorno in cui l’uomo avrebbe ferito la donna a un braccio usando un coltello, la difesa ha spiegato che «si è trattato di un incidente», avvenuto durante un diverbio tra il 42enne e un cugino della persona offesa, che per difendere il parente si era messa in mezzo, e poi era finita in pronto soccorso.

Bottiglie lanciate sotto casa

La difesa ha ricordato inoltre che le tensioni nella coppia non scaturivano solo dal comportamento del 42enne: «L’ex moglie ha ammesso di aver lanciato delle bottiglie di birra all’indirizzo dell’uomo quando la nuova fidanzata gli faceva visita, e lui la incontrava sotto casa».

La vita oggi

Il 42enne, che nel 2022 ha trascorso un periodo in carcere a Varese per altri reati, oggi vive all’estero e si tiene in contatto con i figli attraverso messaggi e videochiamate.

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