Nuovo polo scolastico a Cassano, il sindaco: «Lega e FI creano solo caos»

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CASSANO MAGNAGO – «C’è ancora chi non capisce la bontà del progetto, fomentato da qualche personaggio che crea solo confusione». Parte da qui il sindaco Pietro Ottaviani per fare chiarezza sulla realizzazione del nuovo polo scolastico 0-6 anni a Cassano Magnago. Un’opera che sta sollevando più di una polemica, nata prima con il disboscamento dell’area in via Lazio che ospiterà la nuova struttura. Per poi arrivare a una raccolta firme da parte dei residenti che non sono convinti dell’intervento.

«Sarà un gioiello»

Il primo cittadino ha riunito ieri – 17 giugno – i suoi assessori per smontare le critiche sollevate da «qualche personaggio che non si è preparato dovutamente sull’argomento, rilasciando informazioni completamente fuori luogo». Una frecciata rivolta in particolare al segretario cittadino della Lega, Giorgio Gabbiani. Ma anche al consigliere di minoranza Osvaldo Coghi (Forza Italia). «Alcuni residenti – ha detto Ottaviani – non hanno forse compreso fino in fondo la bontà del progetto, mostrando ostilità». C’è chi si lamenta della scelta dell’area: «Non si poteva fare altrove? No, perché fra le indicazioni del Pnrr è specificato che il terreno deve essere di proprietà comunale». C’è chi invece approva l’opera, «ma non davanti a casa». Senza dimenticare che si tratta di «una zona pericolosa da un punto di vista idrogeologico». Da qui, la domanda: «Le case presenti sono esenti dal pericolo? Pongo molta attenzione ai rischi del territorio e sto investendo, con le poche risorse a disposizione, per rendere la città più bella». Insomma, il nuovo polo «rappresenta una vera svolta per l’istruzione: un ambiente piacevole e accogliente, sostenibile in termini energetici e ambientali e dotato di pannelli fotovoltaici». Ma anche da un punto di vista della sicurezza: «Sarà un gioiello».

Vincoli e piani per il futuro

Sulla stessa linea è l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Rocco Dabraio: «Diciamo le cose come stanno», la premessa. «Qualcuno dà indicazioni sbagliate, come sostenere che si potrebbe investire sulla struttura delle Canossiane che verrà dismessa: è una grossa bugia, perché non solo si tratta di un edificio privato ma il Pgt non permette nemmeno di effettuare ristrutturazioni». E l’area di via Lazio? «Sono state fatte valutazioni sul valore naturale, con dei sopralluoghi che hanno accertato che si poteva intervenire. Quindi è un peccato che qualcuno dia notizie sbagliate». E ancora: «Il nuovo polo sarà un posto dove potremo offrire un buon servizio in base alle esigenze delle famiglie». Ha poi aggiunto l’assessore Alessandro Passuello (Istruzione): «Il nuovo polo presenterà un percorso educativo innovativo, senza precludere i servizi che sono già attivi». E ancora: «Servirà infine a dare una risposta all’elevato numero di richieste che riceviamo soprattutto per l’asilo nido, nonostante il calo demografico». Presenti anche gli assessori Luisa Savogin (Bilancio) e Massimo Zaupa (Ambiente).

Due strutture restano libere

Il nuovo polo scolastico accoglierà i bimbi della scuola d’infanzia “Aquilone” e quelli dell’asilo comunale “La casa dei bambini – Renato Picotti“. Vuol dire che le due strutture saranno liberate e quindi a disposizione per altri progetti futuri: «Faremo tutti i ragionamenti del caso e penseremo cosa fare al loro interno». Nel frattempo, secondo il cronoprogramma stabilito dal Pnrr entro fino 2025 si dovranno concludere i lavori del polo scolastico di via Lazio, che sarà collaudato per giugno 2026.

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