VARESE – Un protocollo per rafforzare, ma anche uniformare, il controllo di vicinato. Il documento, predisposto dal prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, è stato sottoscritto questa mattina, giovedì 26 ottobre, dai sindaci della provincia di Varese che hanno già avviato nei loro Comuni l’esperienza del controllo di vicinato.
Condivisione e partecipazione
Se fino a qualche tempo si puntava molto sulla differenza tra sicurezza reale e sicurezza percepita, oggi, sulla questione che tocca ogni singolo cittadino l’imperativo è condivisione. Partendo dal proprio Comune, anzi, dalla proprio quartiere e dalla propria via. Con l’obiettivo di costruire una vera e propria filiera delle sicurezza che va dal cittadino ai vertici delle forze dell’ordine. In due parole: controllo di vicinato. Un’esperienza che da un lato recupera il concetto di cittadinanza attiva e dall’altro mette in campo un sistema di sorveglianza di prossimità con regole ben definite e che non sconfina in iniziative autonome.
La firma a Villa Recalcati
Sono parecchi i sindaci che nel Varesotto hanno avviato, a secondo della dimensione del proprio paese, gruppi di controllo di vicinato. E che questa mattina sono stati convocati dal prefetto e dai vertici provinciali della forze dell’ordine per sottoscrivere un patto utile a rendere il servizio ancor più efficace.

Tra questi c’era anche il primo cittadino di Vedano Olona, Cristiano Citterio. E proprio l’esperienza di Vedano è stata tra le prime a partire tanto che nei giorni scorsi sul tema è stato organizzato un convegno. Non solo, è sempre di qualche giorno fa la notizia che, grazie al controllo di vicinato, è stata sventata un’azione truffaldina.
La soddisfazione del Prefetto
Cosa stabilisce il protocollo
Il protocollo stabilisce quali impegni si dovrà assumere il Comune, quali il cittadino che si impegna in un gruppo di controllo di vicinato e quali la prefettura.
– Le Amministrazioni Comunali, con il coinvolgimento delle Polizie Locali, si impegnano a promuovere l’attuazione del progetto, favorendo la costituzione di una rete, con l’individuazione di uno o più coordinatori tra i cittadini delle aree interessate.
– I cittadini che intenderanno partecipare al “Controllo del vicinato” si costituiranno liberamente in “Gruppi di Controllo del vicinato” e comunicheranno tale costituzione alla Polizia Locale, unitamente ai nominativi dei componenti e del loro referente.
– I cittadini, in un’ottica di sicurezza partecipata, potranno svolgere un’attività di mera osservazione, segnalando, attraverso i propri coordinatori, alle Polizie Locali situazioni ed eventi attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale, tramite rete mobile o con l’impiego degli strumenti informatici in possesso, astenendosi in ogni caso dall’assumere comportamenti incauti o imprudenti, che potrebbero determinare situazioni di pericolo per se medesimi o per altri.
– L’attività di segnalazione dei cittadini che necessiti del pronto intervento delle Forze di Polizia, a qualsiasi titolo, ovvero che riguardi altre situazioni che facciano presumere, anche solo potenzialmente, l’esistenza di un pericolo attuale per l’ordine e la sicurezza pubblica o la possibile flagranza della commissione di un reato, dovrà essere comunicata alle Forze di Polizia chiamando direttamente, e senza la necessità di alcun vaglio preventivo, il numero dell’emergenza 112 NUE.
– E’ fatto divieto, comunque, di utilizzare uniformi, emblemi, simboli, altri segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, ai Corpi di Polizia statali e locali, alle Forze Armate o ad altri Corpi dello Stato, ovvero che contengano riferimenti a partiti, movimenti politici e sindacali, nonché sponsorizzazioni private.
– E’ esclusa qualsiasi iniziativa personale, ovvero qualunque forma, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio.
I Comuni si impegnano:
– a stimolare il dibattito e la partecipazione dei cittadini intorno ai problemi delle rispettive aree di residenza sui temi della sicurezza e della legalità, anche con il coinvolgimento delle Forze di Polizia, che potranno fornire suggerimenti e indicazioni operative sulle modalità di comportamento, di autodifesa, nonché sull’attivazione di adeguate misure di difesa passiva;
– a predisporre un’adeguata cartellonistica conforme a quanto previsto dal Codice della Strada indicante l’attivazione, sul territorio, del progetto di “controllo di vicinato”;
– a partecipare al progetto tramite la Polizia Locale, raccogliendo le comunicazioni relative all’intenzione di costituire i “Gruppi di Controllo di vicinato” con indicazione dei componenti e dei relativi referenti.
– a sensibilizzare i cittadini interessati all’attuazione del progetto “Controllo del Vicinato” affinché provvedano a segnalare ogni informazione di interesse alle Forze di Polizia ovvero alle Polizia Locali;
– a promuovere una cultura della sicurezza passiva (es. bandi o serate informative per incoraggiare l’installazione di sistemi di allarme, serramenti antiscasso, come difendersi dalle truffe, ecc) nonché la possibilità del collegamento dei sistemi di allarme con il 112 N.U.E.;
– a monitorare la corretta esecuzione del progetto “Controllo del Vicinato” attraverso periodici incontri con gli aderenti.
La Prefettura di Varese si impegna a:
– organizzare, con il coinvolgimento delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, d’intesa con i Sindaci, appositi incontri di informazione e formazione attinenti l’attività del “Controllo del Vicinato”, anche con il coinvolgimento delle Associazioni del territorio che promuovono il suddetto progetto;
– convocare apposite Riunioni di Coordinamento delle Forze di Polizia, con la partecipazione dei Sindaci interessati, al fine di monitorare periodicamente lo stato di attuazione del progetto e valutare l’adozione di eventuali modifiche.
