GAZZADA SCHIANNO – Un appuntamento dedicato alla valorizzazione di una delle più antiche e identitarie specialità della cucina varesina: il tradizionale riso in cagnone con filetto di pesce persico. Domani, domenica 7 giugno, si svolgerà il quarto convivio della Confraternita del Ris in Cagnun cul Persic, fondata nel 2022 e affiliata alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici (Fice) con l’obiettivo di tutelare e promuovere il patrimonio gastronomico e culturale legato al Lago di Varese, contribuendo alla diffusione della storia, delle tradizioni e dei prodotti del territorio.
Il giuramento e lo scambio dei doni
Il convivio rappresenta il momento più importante dell’anno confraternale e vedrà la partecipazione di ventitré delegazioni provenienti da diverse regioni italiane, autorità civili e rappresentanti del mondo della cultura e dell’enogastronomia. La mattinata avrà inizio alle 10 nella prestigiosa cornice di Villa Cagnola, complesso monumentale del diciottesimo secolo affacciato sul Lago di Varese, celebre per la sua collezione d’arte, gli arazzi, le porcellane e il vasto parco storico. La visita guidata consentirà agli ospiti di scoprire uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale varesino.
Il programma prevede l’accoglienza dei partecipanti, il saluto delle autorità, il tradizionale giuramento dei nuovi confratelli e lo scambio dei doni tra le confraternite ospiti, secondo i rituali che caratterizzano il mondo confraternale italiano. Seguirà la visita di Villa Cagnola e il trasferimento alla storica Trattoria Maran di Calcinate del Pesce, sede della Confraternita e punto di riferimento della cucina lacustre varesina dal 1899.
I banchetti di Bartolomeo Scappi, cuoco di papi e cardinali
Protagonista assoluto sarà naturalmente il “Ris in cagnun cul persic”, piatto simbolo della tradizione gastronomica locale. Le sue origini affondano nella storia della Lombardia prealpina e, secondo studi e testimonianze storiche, il riso in cagnone compare già nel sedicesimo secolo nei banchetti preparati dal celebre cuoco Bartolomeo Scappi, originario del territorio di Varese e cuoco di papi e cardinali.
Oggi la ricetta continua a rappresentare uno dei più autentici emblemi dell’identità culinaria del Lago. Il menu del convivio offrirà inoltre un percorso dedicato ai sapori delle acque dolci e delle valli varesine, con preparazioni a base di luccio, lavarello, carpa affumicata, formaggi caprini locali e prodotti tipici. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Le settimane del lago”, volto a promuovere la cultura gastronomica lacustre e il turismo enogastronomico attraverso eventi, incontri e collaborazioni con ristoratori, associazioni culturali e istituzioni del territorio.
Varese capitale gastronomica: diciotto confraternite celebrano la cucina di lago
