VARESE – Falso allarme bomba all’Insubria, università “bonificata” e indagini della Digos in corso per risalire all’autore del gesto. Il fatto è avvenuto ieri, giovedì 13 novembre. Un messaggio in lingua araba annunciava «conseguenze» in seguito alla scarsa «considerazione nei confronti del genocidio in atto a Gaza».
Il messaggio in arabo
Precisamente il testo della minaccia, letta da parecchi studenti e subito segnalata ai vertici dell’ateneo, spiegava: «Cari colleghi. Vi informo che, vista la completa indifferenza dell’intera comunità universitaria nei confronti del genocidio in corso in Palestina, perpetrato dai terroristi israeliani, intendo farmi saltare in aria venerdì 15 novembre, in particolare nella sede di Monte Generoso, aula 6». Dall’università è immediatamente partita la segnalazione alla Polizia di Stato.
Controlli e indagini
In prima istanza sono stati eseguiti tutti i controlli del caso nella sede dell’ateneo. Controlli che hanno dato fortunatamente esito negativo. Gli artificieri hanno riscontrato che non c’erano ordigni pronti ad esplodere o studenti pronti a farsi saltare in aria. La Digos della Questura di Varese è intanto avviato tutte le indagini del caso per risalire all’autore della minaccia fittizia che una volta individuato quanto meno sarà denunciato per procurato allarme.
