VARESE – «Viviamo per la gente. I cittadini sono la nostra bussola». Basterebbero queste parole pronunciate oggi, giovedì 5 giugno, dal colonnello Marco Gagliardo, comandante provinciale dell’Arma di Varese, in occasione della festa che celebra il 211esimo anniversario di fondazione della Benemerita a riassumere quanto i Carabinieri siano vicini alla gente nell’immaginario collettivo ma anche in modo concreto (nel video qui sotto la cerimonia e l’intervista).
Punto di riferimento
I militari dell’Arma sono la prossimità ai cittadini. «I Carabinieri accompagnano la storia italiana dal 1814», ha detto al microfono. Un legame con il territorio caratterizzato da quella capacità di “stare tra la gente”, da quell’attitudine all’ascolto e al dialogo, che da sempre qualificano la “cultura della sicurezza” di ogni carabiniere. «Questo stile di vita, cari Carabinieri, richiede non solo integrità, preparazione e sacrificio, ma soprattutto consapevolezza del ruolo che si ricopre: essere presidio di legalità, in servizio come nella vita privata. In sintesi, essere esempio morale e punto di riferimento. È questa la vera forza dell’Arma: uomini e donne che sono, prima ancora di apparire». Concetto ribadito anche nella chiusura del suo intervento: «Non smarrite mai la passione e siate sempre consapevoli della missione che ci è stata assegnata».
I dati
Nell’occasione sono stati forniti i dati dell’attività dei Carabinieri. «Nel 2024 sono stati perseguiti oltre 29mila reati – ha detto il comandante provinciale – nello stesso periodo sono stati eseguiti 340 arresti e denunciate oltre 3900 persone. Il quadro di delittuosità è cresciuto del 3% sul 2023. In aumento i furti in abitazione e le truffe agli anziani. Ma sono diminuite le altre fattispecie di reati». Proprio per rispondere ai numeri dello scorso anno dall’inizio del 2025 sono stati predisposti una serie di servizi preventivi, che hanno portato ad un miglioramento della situazione. «C’è stata una diminuzione dei reati del 7% sul 2024 con un aumento sensibile degli arresti in maniera omogenea su tutti i quadranti delittuosi». Sul fronte spaccio nei boschi il colonnello ha spiegato: «L’arrivo degli squadroni Cacciatori sul territorio ha permesso l’arresto di 60 persone e il sequestro di svariati chili di droga».
Le autorità
Tra i presenti alla cerimonia il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della provincia Marco Magrini, l’assessore regionale Francesca Caruso, i procuratori di Varese Antonio Gustapane e Busto Carlo Nocerino, i sindaci di Varese, Busto e altri centri del territorio, l’onorevole Andrea Pellicini, i consiglieri regionali Emanuele Monti e Samuele Astuti e i vertici di Polizia e Guardia di Finanza, oltre ad esponenti del mondo economico e del sociale.
I premiati

Nel corso della manifestazione sono stati consegnati alcuni riconoscimenti (nei due fotocollage tutti i premiati) conferiti ai Carabinieri del comando provinciale di Varese distintisi in particolari operazioni di servizio. L’encomio semplice è stato concesso al brigadiere capo qualifica speciale Giuliano Rossi e al carabiniere Riccardo Usai; all’appuntato Marco Edoardo Di Caprio, al carabiniere scelto Carmelo Scicolone e al carabiniere Riccardo Sorrentino; al vicebrigadiere Daniele Battaglia e all’appuntato scelto Christian Mark Testa; al capitano Giorgio Galesi, al luogotenente carica speciale Giovanni Ferrò, al maresciallo ordinario Caterina Salemme, al vicebrigadiere Mario Paolocci e al vicebrigadiere Daniele Ninni; alla Sezione operativa del Norm della Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio; al carabiniere Antonio Mininni. Infine apprezzamento concesso all’appuntato scelto qualifica speciale Claudio De Martino, al carabiniere scelto Pietro Menga e al carabiniere Giacomo Bilello.

A Samarate i carabinieri salgono in cattedra contro le truffe agli anziani
