VARESE – «Da oltre due secoli e mezzo il Corpo rappresenta un fondamentale presidio di legalità. Nel tempo la Guardia di Finanza ha saputo rinnovarsi senza mai smarrire la propria identità, affrontando ogni nuova sfida con visione e determinazione, dimostrando sempre una straordinaria capacità di aggiornare competenze, metodi e strumenti. Ma ciò che non è mai cambiato è lo spirito che anima ogni appartenente al Corpo: la difesa del bene comune e l’impegno a proteggere l’ordine e la stabilità economica del Paese», il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Varese celebra i 251 anni di fondazione del Corpo. E le parole del colonnello Fabrizio Rella, reggente del Comando varesino ben sintetizzano l’importanza sociale del ruolo delle Fiamme Gialle.
Cambio al vertice
Il colonnello Rella ha voluta anche ricordare il generale Crescenzo Sciaraffa, sino a maggio alla guida della Gdf varesina e oggi in servizio a Roma, «ci ha guidato per 4 anni con grande autorevolezza e generosità. Per descriverne il lavoro svolto, non basterebbe un libro, e trascenderei nel sentimentalismo e commozione, perciò mi fermo qui. A luglio cederò il Comando Provinciale al generale Giuseppe Coppola, al quale formulo i migliori e sinceri auguri per un periodo almeno altrettanto favorevole per il Corpo della Guardia di Finanza, come lo abbiamo vissuto finora. Sarai la nostra guida per un po’ di anni, grazie e non vediamo l’ora di lavorare sotto la tua guida». Il colonnello ha quindi annunciato: «Come ogni fase della vita, anche il mio periodo di comando alla sede di Varese si appresta a terminare. E ad ottobre, dopo 41 anni di servizio, 11 cambi di sede, 15 traslochi, andrò in congedo. Sono orgoglioso di aver potuto trascorrere gli ultimi 4 anni di carriera in questa meravigliosa Provincia».
Il bilancio del 2024
Una celebrazione, a cui hanno partecipato il prefetto Salvatore Pasquariello e tutte le autorità civili e militari del territorio, che è anche momento di bilancio dell’attività svolta. Nel 2024 e nei primi cinque mesi del 2025, la Guardia di Finanza di Varese ha eseguito oltre 18 mila interventi ispettivi e 1.176 indagini per contrastare gli illeciti economico finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Scoperti 87 evasori totali
Le attività ispettive hanno consentito di individuare 87 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 151 lavoratori in “nero” o irregolari. Scoperti, inoltre, 12 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali
fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine. I soggetti denunciati per reati fiscali sono 993, di cui 24 tratti in arresto. All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia
delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 73 milioni di euro. Sono state avanzate 280 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Sono stati 85 gli interventi in materia di accise e a tutela del mercato dei carburanti. 866 sono, invece, i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza.
Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato al sequestro di oltre 6000 kg di tabacchi lavorati esteri e alla denuncia di 135 soggetti. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di verbalizzare 264 soggetti, di cui 4 denunciato all’Autorità giudiziaria.
Tutela del denaro pubblico
Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 102 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per quasi 1 milione di euro. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 427 interventi, di cui 160 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 36 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 178 soggetti con l’accertamento di danni erariali per quasi 2.5 milioni di euro.
Criminalità organizzata
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 34 interventi, che hanno portato alla denuncia di 42 persone, di cui 4 tratte in arresto, e alla proposta di sequestro di beni per un valore di circa 40 milioni di euro ed al sequestro di beni per circa 500 mila euro.
In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa sono stati svolti 26 interventi che hanno portato alla denuncia di 71 soggetti di cui 16 in stato di arresto, mentre il valore delle distrazioni accertate è di oltre 87 milioni di euro. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 79 soggetti, che hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di quasi 7 milioni di euro.
Droga e Made in Italy
Nel periodo in esame, i Reparti dipendenti da questo Comando Provinciale hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, 3.000 kg. di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina (kg. 237), hashish (kg. 47) e marijuana (kg. 2000), denunciando 287 soggetti (di cui 57 in stato di arresto) e segnalandone 74 ai Prefetti. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 414 interventi, sviluppate 48 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 156 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro, specie a Malpensa, oltre 150 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

