Dal festival di Trento a Varese: tre giorni di film di montagna con “Altitudini”

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Un frame del film "Les vagabonds du Logan" di Mathieu Rivoire

VARESE – Tre giorni di film di montagna a Varese: dal 14 al 16 marzo arriva “Altitudini”, rassegna organizzata e sostenuta dall’associazione Amici di Riccardo Prina in collaborazione con il Trento Film Festival e Filmstudio 90 Aps, con il patrocinio di Comune di Varese, Università dell’Insubria e Club alpino italiano sezione di Varese. In locandina una selezione dei film che sono stati protagonisti della settantaduesima edizione del festival di Trento, di cui è responsabile cinematografico il critico varesino Mauro Gervasini, direttore artistico di “Altitudini”.

Da Trento a Varese

«Si crede erroneamente che il territorio prealpino non sia ancora “montagna”, ma non è così – afferma Gervasini – la provincia di Varese che guarda alla Svizzera e alla sponda piemontese del Lago Maggiore è montagna a tutti gli effetti, e mi piaceva l’idea di creare una connessione tra le storie alpine dei titoli del Trento Film Festival e il nostro territorio». Per l’associazione varesina è la presidente Chiara Brovelli a commentare: «Vogliamo essere poliedrici com’era Riccardo Prina. E così, dopo il Premio fotografico nell’ambito del Premio Chiara e il concorso di critica d’arte al Liceo classico Cairoli, ma anche le feste e i momenti conviviali che abbiamo condiviso, ora proponiamo una tre giorni di cinema dedicati alla montagna. Mauro Gervasini è stato un grande amico di Ricky, quindi il collegamento con il Trento film Festival è stato quasi automatico. Filmstudio, che ha reso possibile questa nostra idea, era una realtà cara a Riccardo. Insomma, abbiamo solo unito dei fili, i fili che ancor oggi, a 15 anni dalla scomparsa di Ricky ci legano stretti, a lui e tra noi».

Si parte con le scuole

«C’è sempre grande soddisfazione quando la collaborazione con altre realtà associative del territorio si concretizza con nuove proposte culturali e di approfondimento a Varese – spiega il presidente di Filmstudio 90 Aps Gabriele Ciglia – per una realtà come la nostra, che si occupa di cinema da più di trent’anni, è motivo di entusiasmo poter proiettare una selezione di film presentati al Festival di Trento, punto di riferimento anche per la nostra rassegna Di Terra e di Cielo, e ringraziamo gli Amici di Riccardo Prina per aver scelto di organizzare Altitudini nelle nostre sale».  Si inizia con una mattinata per le scuole, venerdì 14 marzo dalle ore 9 al Cinema Nuovo, con la proiezione di quattro cortometraggi a tema sostenibilità e montagna introdotti e commentati da due professori dell’Università dell’Insubria, lo storico Antonio Maria Orecchia e lo zoologo Adriano Martinoli. I titoli sono: Il ritorno del lupo di Niccolò Barca e Tommaso Merighi (Italia, 2023), Diciassette di Thomas Horat (Svizzera, 2023), Tales of Jan Mayen di Hugo Pettit (Regno Unito, 2022) e The Ice Builders di Francesco Clerici e Tommaso Barbaro (Italia, 2024).

Le proiezioni

Sempre al Cinema Nuovo venerdì 14 marzo alle 20.45 sono in programma Diciassette di Thomas Horat (Svizzera, 2023), vincitore del Premio della giuria 2024 del Trento Film festival, e Il contrabbando non è peccato di Nicola Buffoni (Italia, 2024), presentati entrambi da Mauro Gervasini. Sabato 15 marzo “Altitudini” è ospite della sala del cineclub Filmstudio 90 (via Carlo De Cristoforis 5). Alle ore 17.30 L’età sperimentale di Marco Zingaretti (Italia, Stati Uniti, 2024), introdotto da Mauro Gervasini, e Le fils du chasseur di Juliette Riccaboni (Svizzera, 2023), vincitore della Genziana d’oro, premio del Cai 2024, con l’introduzione di Miro Forti, selezionatore del Trento Film Festival. Alle 21 Un pasteur di Louis Hanquet (Francia, 2024), film pluripremiato, vincitore del Trento Film Festival 2024, della Genziana d’Oro e del Gran Premio Città di Trento 2024. Domenica 16 marzo alle ore 20 nella sala di Filmstudio90 Tales of Jan Mayen di Hugo Pettit (Regno Unito, 2022) e Les vagabonds du Logan di Mathieu Rivoire (Francia, 2022).

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