Varese, alloggio Aler incendiato in via Robbioni: perizia per il piromane

VARESE – Sarà sottoposto a perizia psichiatrica il 60enne a processo con rito abbreviato davanti al Gup del tribunale di Varese Alessandro Chionna per l’incendio doloso appiccato nel maggio 2024 in un alloggio Aler di via Robbioni a Varese. La richiesta è stata presentata oggi, martedì 4 marzo, dall’avvocato Furio Artoni, difensore del 60enne. Richiesta alla quale si è associato anche il pubblico ministero Carlo Bray.

La perizia psichiatrica

Il Gup ha accolto la richiesta pur in assenza di un disturbo acclarato. Tuttavia al momento dell’arresto gli inquirenti stessi avevano sospettato che l’uomo fosse affetto da un deficit psichico seppur mai diagnosticato. La perizia dovrà chiarire se il 60enne era capace di intendere e di volere al momento del fatto e se è capace di stare in giudizio. L’udienza è stata quindi aggiornata al primo aprile.

La disperazione e la confessione

Il 60enne aveva confessato di aver appiccato l’incendio in sede di interrogatorio davanti al pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma che aveva coordinato le indagini. L’alloggio dove aveva appiccato le fiamme era quello in cui l’uomo aveva vissuto sino al trasferimento della madre assegnataria dell’appartamento in una struttura di cura. Dietro al gesto non ci sarebbero stati contenziosi ma una sorta di disperazione. Quasi un grido d’aiuto, tanto che il 60enne prima di appiccare il rogo si era premurato di chiudere il gas per evitare il rischio di esplosioni.

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