VARESE – Insulti social in periodo Covid, chiusa la querelle tra un varesino e l’allora sindaco di Varallo Sesia Eraldo Botta (oggi vicesindaco dello stesso Comune). Alessio Todisco era stato imputato per diffamazione nei confronti dell’allora primo cittadino, le parti hanno raggiunta un’intesa finalizzata a definire amichevolmente ogni pendenza, evitando le lungaggini e le incertezze del processo.
Critica politica
Todisco, attraverso il suo difensore, l’avvocato Domenico Margariti, sottolinea che le sue parole non erano ingiuriose ma critiche nei confronti dell conduzione politica della campagna vaccinale.
Gli oppositori alla campagna vaccinale
«L’imputato, individuato come autore delle frasi ritenute diffamatorie e oggetto di querela, precisa che le affermazioni inserite nella pagina Facebook del Comune di Varallo Sesia costituivano una critica alla conduzione politica della “campagna vaccinale” allora in atto, da inserirsi nel clima di forte contrapposizione esistente tra le forze politiche fortemente sostenitrici della vaccinazione anti Covid-19 e gli oppositori/critici», si legge nella nota diffusa dallo studio legale.
«Peraltro, ad avvalorare la posizione sostenuta dall’imputato vi è non solo la recente istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione della pandemia Covid, ma anche l’importante ammissione dell’Aifa, che, nella risposta del 19 luglio al Foia presentato dall’associazione civica Arbitrium, ha testualmente dichiarato che, allo stato attuale, nessun vaccino Covid-19 approvato presenta l’indicazione “prevenzione della trasmissione dell’infezione dall’agente Sars cov2”», conclude il comunicato stampa.
