VARESE – Quasi mille persone si sono ritrovate questa mattina (sabato 11 maggio) in piazza Monte Grappa per stringersi attorno a Lavinia Limido, la donna aggredita dall’ex marito e che sta ancora lottando per la vita in Terapia intensiva al Circolo.
L’applauso della piazza
Il corteo poi si è fermato in piazza San Vittore e proprio davanti alla Basilica è partito un lungo e ininterrotto applauso mentre i presenti scandivano il nome di Lavinia quasi a volerle infondere forza quasi a volerle far sentire con quel grido tutto il sostegno della sua città.

Istituzioni e cittadini
Presenti alla manifestazione la mamma Marta Criscuolo, in prima fila con un girasole in mano, l’avvocato di famiglia Fabio Ambrosetti, il sindaco di Varese Davide Galimberti, l’assessore Rossella Dimaggio, il presidente della Provincia Marco Magrini e la sua vice Valentina Verga. Tra la genete anche tanti altri assessore e amministratori, tra i quali l’ex deputato PD Daniele Marantelli. E poi donne e uomini, semplici cittadino che non sono rimasti indifferenti davanti al massacro di via Menotti, dove è stato anche ucciso, sempre per mano di Manfrinati, il padre di Lavinia Fabio Limido.
Le voci
La mamma di Lavinia

Uno striscione con scritto Forza Lavinia ha aperto il corteo che ha attraversato il centro cittadino per poi tornare in piazza Monte Grappa. A parlare è stata la mamma di Lavinia: «E’ un sollievo vedere tutta questa gente che mi fa sentire meno sola di fronte a quello che è successo». Ha poi ribadito: «Il Pm chiese l’arresto per Manfrinati, ma il gip non l’ha concesso. Qualcuno dovrà dare spiegazioni alla mia famiglia». «Lavinia ha lottato come una tigre e lotta come una tigre ora in ospedale – ha detto prima dell’inizio del corteo – e sta ottenendo risultati che la porteranno a tornare come prima. Le ferite interiori le cureremo insieme», ha poi aggiunto la madre della 37enne.
Gli organizzatori della manifestazione
La città ha colto l’invito e ha aderito in modo compatto e solidale al corteo promosso in sostegno di Lavinia e della famiglia colpita dalla tragedia che ha coinvolto la nostra comunità negli scorsi giorni. alle realtà promotrici si sono unite anche molte altre associazioni, enti e cittadini che hanno sfilato nel centro di Varese.
Segno della necessità di un maggiore impegno delle Istituzioni e della società civile nel condannare in modo fermo ogni forma di violenza, promuovere una cultura di rispetto e rafforzare le reti attive sul territorio.
