Varese, lezione speciale di Gianpietro Ghidini (Pesciolino rosso) agli studenti dell’Enaip

VARESE – Una caduta. Di quelle che possono capitare nella vita di un giovane. Una caduta grave, anzi fatale. Che lacera, strappa la vita, l’anima e il cuore. E ora, a distanza di anni, strappa anche qualche lacrima di commozione a chi ascolta la storia di un padre che ha perso un figlio.

Un ragazzo di 16 anni, capace di sorridere alla vita e che ha pagato caro un momento di debolezza: una festa di compleanno, l’Lsd che spunta e viene assunta e gli effetti non calcolati che lo portano a buttarsi nel fiume che attraversa Gavardo, un paese a due passi dal Garda in provincia di Brescia.

Il Pesciolino rosso

A raccontare la storia di Emanuele a 300 studenti dell’Enaip di Varese e Busto questa mattina c’era Gianpietro Ghidini, fondatore dell’associazione Pesciolino rosso. Della straziante perdita del figlio ha fatto la leva per riflettere sul suo ruolo di padre, ma soprattutto per girare l’italia e parlare a giovani e genitori della sua esperienza e del bisogno sempre più pressante di recuperare dialogo e ascolto tra le generazioni.

Una mattina intensa, di grande emozione, ma anche pensata per andare a toccare le corde più profonde dei ragazzi su un tema come l’assunzione di droghe, spesso vissuto come una prova (sbagliata) di ingresso nel mondo adulto. Una mattina di formazione, non professionale per una volta, bensì umana. Poiché in fondo proprio questo dovrebbe fare una scuola moderna. Che la scelta di dirigente e docenti della scuola di via degli Uberti, di portare i ragazzi al Miv per conoscere la storia del Pesciolino rosso, sia stata azzeccata, lo confermano anche le domande dei ragazzi al termine dell’intervento di Ghidini. E il lungo applauso finale che lo ha salutato.

varese pesciolino rosso – MALPENSA24
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