VARESE – «Istituzioni solerti nell’identificare chi difende la Costituzione, ma silenti e inermi con chi palesemente rievoca il fascismo». È l’attacco del comitato “Rosa Parks” di Possibile, che denuncia l’«ennesima provocazione» dei Do.Ra. «che si sono inventati “la pastasciutta fascista”» in contrapposizione alle tante manifestazioni sul territorio che ricordano il celebre gesto dei fratelli Cervi che offrirono un piatto di pasta per celebrare la caduta del regime mussoliniano.
La contro-manifestazione
La “comunità militante dei Dodici Raggi” ha infatti annunciato via Telegram un’iniziativa per domani sera, venerdì 25 luglio, in concomitanza con alcune delle “pastasciuttate antifasciste” che si svolgono in provincia di Varese. Ai «sodali» dei Do.Ra., nella sede della comunità di estrema destra, sarà servita una pastasciutta tricolore, «la Pastasciutta Fascista dei fratelli Gervasini, Eroi della miglior Varese». Erano i capi delle Brigate Nere locali ai tempi del Duce: a loro è intitolato il circolo dei Do.Ra. di Azzate. Il pasto sarà “bagnato” «con un Bloody Mary, a perpetua memoria del sangue versato per non tradire».
L’attacco ai Do.Ra.
«Ennesima provocazione, ennesimo sfregio alla Costituzione Italiana da parte dei Do.ra che si sono inventati “la pastasciutta fascista” per ricordare tutti quelli che non rinnegarono la dittatura fascista e le sue idee, leggi razziali e razziste comprese» tuona Sofia Mason, portavoce del comitato Rosa Parks di Possibile a Varese. «Ennesimo evento, che viene tollerato da questura e prefettura che sono tanto solerti nell’identificazione di chi difende la Costituzione Italiana – i numerosi casi di cronaca degli scorsi mesi sono un segnale pericoloso – mentre su questi eventi, che per stessa ammissione degli organizzatori sono una palese ricostruzione del disciolto partito nazionale fascista, rimangono inermi e silenti. La storia italiana così come la Costituzione meritano di essere rispettate e tutelate in primis da chi ha giurato sul Tricolore e sulla Costituzione nata appunto dalla Resistenza».
La difesa delle “pastasciuttate”
«La pastasciutta antifascista, nata nel 1943 per celebrare in modo comunitario la caduta del regime di Mussolini e organizzata dalla famiglia Cervi (che pagò in seguito un prezzo altissimo per l’impegno antifascista nella Resistenza) – aggiunge Sofia Mason – rimane un baluardo e una commemorazione della Memoria di quello che è passato e diventa, oggi, un’affermazione ugualmente importante dello spirito antifascista e dei valori della Resistenza, da celebrare tutti insieme».
Alla Festa della Schiranna di Varese la pastasciutta antifascista dei Fratelli Cervi
