Varese, gelo a scuola e truffa alla Provincia: una condanna e sette a processo

tribunale di varese

VARESE – Scuole al gelo e ipotesi maxi truffa aggravata ai danni della Provincia di Varese una condanna e sette rinvii a giudizio. Non luogo a procedere per le tre società finite a processo per illecito amministrativo. Oggi, martedì 30 settembre, il Gup del tribunale di Varese Alessandro Chionna ha pronunciato la prima sentenza in merito all’operazione della Guardia di Finanza “freezer”, che nel settembre 2020 portò a un arresto e a un obbligo di firma per un totale di dieci indagati.

Una condanna e sette rinvii a giudizio

Le indagini condotte e coordinate dalla Procura di Varese, hanno portato alla luce presunte condotte perpetrate ai danni della Provincia dai due professionisti esterni incaricati rispettivamente di vigilare sulla corretta esecuzione dei lavori, parliamo dell’appalto calore per il riscaldamento degli istituti scolastici, e del collaudo del contratto di appalto, che aveva un valore di oltre 29 milioni di euro, relativo alla gestione clima e riqualificazione tecnologica degli edifici scolastici della Provincia. Uno solo degli imputati ha chiesto di essere ammesso al rito abbreviato ed è stato condannato oggi a un anno e 8mesi (pena sospesa). Per altri sette – tra cui un ex dirigente della Provincia – il Gup ha disposto il rinvio a giudizio, il processo si aprirà a febbraio. Tutti i capi di imputazione si prescriveranno tra il 2026 e il 2027.

Ipotesi truffa

Dalle investigazioni sarebbe emerso che, almeno a partire dall’anno 2016, uno dei professionisti, quale direttore esecutivo del contratto, avrebbe falsamente attestato la regolarità esecutiva dei lavori, nonostante questi non fossero stati completati. Tali gravi inadempimenti sono stati quantificati in 2 milioni e 500 mila euro dalle nuove imprese subentranti nell’appalto.

In tale fase si è inserita la presunta condotta del secondo professionista, il quale, all’atto del collaudo finale avrebbe quantificato in 850 mila euro il valore delle opere non realizzate. Le indagini hanno fatto emergere gli accordi illeciti intercorsi tra i due professionisti, finalizzati ad alleggerire la posizione delle imprese inadempienti, per le quali, uno di essi, da libero professionista aveva prestato collaborazione. Tali forzature avrebbero portato alla redazione di un rapporto finale e al rilascio del certificato di collaudo in cui sarebbero stati ulteriormente ridotti i valori delle inadempienze, arrivando a quantificare circa 250 mila euro. Le condotte rilevate nel corso delle indagini avrebbero riverberato gravi effetti sulle attività didattiche dello scorso anno scolastico in numerosi istituti della Provincia che sono stati caratterizzate dal non corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento durante il periodo invernale.

varese processo truffa provincia – MALPENSA24

 

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