Da rifiuto a risorsa: a Varese punti di raccolta delle penne per terapie iniettive

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VARESE – Il Comune di Varese aderisce al progetto pilota “TakeBack: ReMed”, iniziativa per la raccolta e il riciclo dei dispositivi per iniezioni preriempiti promossa in Italia da Novo Nordisk, azienda leader nel campo delle malattie croniche non trasmissibili e delle patologie rare. La collaborazione al progetto è stata presentata oggi pomeriggio – giovedì 18 settembre – al Salone Estense.

Nuova vita per le “penne”

Presenti il sindaco Davide Galimberti, l’assessora all’ambiente Nicoletta San Martino, il vicepresidente di Federfarma Andrea Pomi e Fabrizio Labatessa di Novo Nordisk. Un messaggio è stato inviato da Emanuele Monti, presidente della commissione welfare di Regione Lombardia. Presente in sala l’Associazione Diabetici Varese Di.Va. Dalle “penne” monouso per terapie iniettive a oggetti di uso comune (come sedie e complementi di arredo), il percorso diventa un modello di raccolta e riciclo innovativo, capace di trasformare un dispositivo medico usato da rifiuto a risorsa. Ogni anno sono infatti circa 500mila le penne vendute nell’area della provincia di Varese che fino a ieri, una volta usate, finivano in piattaforma ecologica, mentre ora potranno trovare una nuova vita. Con il progetto “TakeBack: ReMed” in 53 farmacie del Varesotto saranno installati contenitori dedicati alla raccolta dei dispositivi iniettivi usati e, da oggi, soggetti a riciclo. In particolare il Comune di Varese ha incluso lo svuotamento dei contenitori nei suoi servizi di igiene urbana per le 16 farmacie cittadine (corrispondenti al 70% degli esercizi) che hanno aderito all’iniziativa.

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La presentazione a Palazzo Estense

Il ciclo di recupero

Il progetto si svilupperà grazie a un accordo con Federfarma, che ha promosso l’adesione delle farmacie del territorio e fornirà i dati della raccolta. Nelle farmacie aderenti, identificabili sul sito di Novo Nordisk, i cittadini troveranno il kit per la raccolta, composto da buste per le penne utilizzate e flyer informativi. Ogni busta potrà contenere tra le 10 e le 15 penne, e si stima una previsione di retourn rate (ovvero la risposta di restituzione da parte della cittadinanza) del 25%. Le penne raccolte a Varese saranno poi trasferite in un sito di stoccaggio, insieme a quelle della altre città coinvolte, ed inviate in Danimarca per completare il ciclo di recupero. Saranno trasformate in materie prime seconde utilizzate per la creazione di oggetti di uso comune, come sedie, lampade, vasi e molto altro. Le penne monouso attualmente sono riciclabili fino all’85%.

Varese tra le città pilota

«La sinergia tra aziende e pubblica amministrazione consente di avviare sperimentazioni e innovazioni che hanno notevoli impatti positivi sull’ambiente e sulla nostra vita», ha sottolineato il sindaco Galimberti. «Il progetto è testimonianza di un cambiamento culturale cruciale per tutti, in cui gli oggetti abitualmente pensati come scarti diventano invece nuova risorsa: un cambiamento già in atto e diffuso nel sentire comune, come mostra la larga adesione delle farmacie di Varese all’iniziativa», ha aggiunto l’assessora San Martino. Il progetto in Italia è attivo oltre che a Varese anche a Parma, Torino, Bologna e Novara. Nel Regno Unito si è ottenuto un risparmio del processo di smaltimento pari all’88%.

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