GAZZADA – «Nelle mie canzoni parlo del messaggio cristiano ma non è la solita musica “worship”, o sacra. Anzi, si tratta di musica contemporanea: ho usato il rap per esprimere i sentimenti della mia relazione con Dio». Così Maurizio Gioco, pastore evangelico di Varese già inventore di Atti29, ha descritto “La tua grazia mi basta”: sotto il nome di Ol/Tre ha creato con l’intelligenza artificiale e pubblicato l’ep su Spotify il 6 agosto.
Ritmo, melodia e metrica
«Ho suonato il citofono e il campanello. Ho suonato in conservatorio ma non mi hanno mai aperto», ha scherzato Gioco, che ha un passato come chitarrista, sulle sue esperienza di musicista. «Con l’AI ho avuto però la possibilità di tamburellare e canticchiare o fischiettare in modo stonato, riuscendo anche là, da quel ritmo e da quella melodia, a tirare fuori qualcosa in forma compiuta per la parte musicale. I testi sono totalmente opera mia mentre l’AI mi ha aiutato tantissimo per la metrica. L’ep contiene quattro pezzi ma ne ho preparati molti altri, pronti e previsti per altre uscite e singoli. Dopodiché li trasformerò in una raccolta».
Il valore della grazia
I brani ruotano intorno al senso di colpa, e di condanna, per i propri errori: «Il messaggio cristiano libera da queste catene di autoaccusa. Mi ha fatto capire il valore della grazia, e quanto è potente quando la riconosciamo. Intendo il sacrificio del momento in cui Gesù è salito sulla croce; quando ha pagato il mio prezzo, mentre dovevo essere io a passare da lì. Comprendere questo mi ha ispirato a scrivere tutti i testi». Gioco, appartenente a Ministero Sabaoth Varese, dalla chiesa di Busto Arsizio si è spostato a Gazzada: «Siamo sempre parte della stessa grande famiglia ed è nata una nuova realtà dopo che io e mia moglie Alba, responsabili per i giovani, abbiamo stretto amicizia con due pastori che vivono qui da tempo».
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