VARESE – Punto di riferimento nella vita civile ed ecclesiale della città. Ma anche uomo di grande bontà d’animo e capace di coniugare pensiero e azione nel mondo del volontariato. Giampaolo Cottini, insegnante, giornalista, autore, esperto di famiglia, etica sociale e bioetica è stato ricordato l’altra sera nel salone Estense prendendo spunto da un suo scritto: “Al cuore della gratuità. Cura, Volontariato e bene comune”.
Segno indelebile
Era pieno il Salone Estense. A testimonianza del segno profondo lasciato in tanti varesini da Cottini. Per l’occasione sono state recuperate due relazioni del professore nate dalla conoscenza di altrettante realtà di volontariato, ovvero il Banco alimentare Nonsolopane e il Sindacato delle famiglie, realtà oggi declinata in Famiglie per l’affido. Durante la presentazione del volume, moderata da Paolo Cottini, sono intervenuti l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari, il giornalista varesino Gianfranco Fabi e Francesco Spatola, già dirigente dei Servizi sociali di Palazzo Estense.
L’attualità del pensare e dell’agire di Cottini
Tra gli spunti che si trovano nel libro e condivisi durante la presentazione del volume si possono ricordare l’importanza delle gratuità e delle ragioni contemporanee che fanno da radici al volontariato. L’aiutare chi ha bisogno comporta certamente il fare e l’agire, verbi che sottendono sottili ma fondamentali differenze. Non solo. Il volontariato oggi più di ieri non può più essere solo “tempo messo a disposizione dell’altro”, ma deve comportare, per completezza del senso stesso del donare, professionalità nell’agire. Non ultima la fede, leva fondamentale sia in senso profondamente religioso, sia nella declinazione di un umanesimo laico.
«L’incontro è stato un modo per ricordare Giampaolo Cottini a cinque dalla sua scomparsa – ha sottolineato Roberto Molinari – E per scoprire la grande attualità del suo pensiero. La presentazione del libro ha poi fatto riemergere la figura di questo varesino che talvolta viene ricordato solo nei mondi di riferimento quando invece può continuare a generare spunti e riflessioni in contesti socio politici più ampi. E Cottini è una di queste figure. Varese, infatti, può vantare molti cittadini di grande spessore umano e d’animo che nella società contemporanea possono essere guida e aiuto nel leggere le dinamiche di profondo cambiamento. Viviamo tempi in cui la forbice tra chi ha bisogno e chi no si sta allargando. E questo spazio può essere ridotto proprio da coloro che possono aiutare. In questi anni da assessore ho avuto modo di conoscere il mondo del volontariato e la sua importanza».
