VARESE – Non poteva essere un caso isolato agli studenti di Somma Lombardo. I criteri territoriali scelti da troppi istituti di secondo grado della provincia di Varese per selezionare gli iscritti alle classe prime sembrano “discriminare” chi abita fuori dalle grandi città e non può dunque contare sotto casa sulla presenza di un liceo o di un altro indirizzo ambito. Ed è proprio in Provincia che ora Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro, con una interrogazione presentata dal capogruppo Marco Colombo con Silvio Maiocchi e Franco Compagnoni.
Studenti esclusi
«Da parte nostra è sempre stata alta l’attenzione riguardante la capacità di ricezione degli edifici scolastici Provinciali e siamo ben consapevoli delle normative restrittive che a oggi ne limitano il numero di alunni per ogni classe», premettono i tre consiglieri provinciali. Ma il caso sollevato da Manuela Scidurlo (FdI) a Somma Lombardo («Troppi nostri studenti sono stati esclusi dalle Superiori di Gallarate e Sesto»), trovando una sponda anche nel sindaco di centrosinistra Stefano Bellaria («Tutti devono partire alla pari»), merita secondo il partito di Giorgia Meloni un serio approfondimento. «Recentemente – scrivono – abbiamo appreso di un grave problema riguardante l’impossibilità di molti ragazzi di essere ammessi all’istituto di Sesto Calende e in altri plessi. Se da un lato vi è una riduzione del numero massimo di alunni per plesso/aula, dall’altro è inevitabile che sia data a tutti la possibilità di poter scegliere presso quale istituto e/o indirizzo iscriversi nei termini di una ragionevole distanza Comune-scuola».
L’interrogazione
Colombo, Maiocchi e Compagnoni ora chiede al presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, se abbia avuto «uno scambio di comunicazioni ufficiali con gli istituti scolastici limitando o in qualche modo afferendo dei tetti massimi di accoglienza». FdI vuole sapere inoltre quali azioni intende mettere in campo per sopperire alla mancanza di aule e «Se Provincia di Varese abbia intenzione di colloquiare con i Comuni o altri enti per reperire spazi idonei da dedicare agli istituti scolastici da lei gestiti».
Iscrizioni alle Scuole superiori, il sindaco di Somma: «Tutti devono partire alla pari»
FdI: «Troppi studenti di Somma esclusi dalle Superiori di Gallarate e Sesto»
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