VARESE – Arrivano segnalazioni da ogni angolo della Provincia di Varese. L’ultima denuncia dall’Isis Valceresio, dove è stato negato l’accesso alla classe prima a 50 ragazzi del territorio. Il caso delle iscrizioni negate alle scuole superiori «è un problema serio, che va affrontato con precisione». A dirlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia a Villa Recalcati, Marco Colombo, chiedendo l’intervento del presidente Marco Magrini per risolvere «un problema che si trascina da anni» e che ha messo in difficoltà centinaia di famiglie.
La Provincia in regia
Secondo Amanda Ferrario, dirigente all’Ite Tosi di Busto Arsizio, colpevole è la Provincia di Varese che non le garantisce aule a sufficienza per soddisfare le richieste. Colombo non intende fare polemica, ma dice che la Provincia «deve per forza essere protagonista». E spiega: «Il presidente Magrini da questo punto di vista è sempre stato bravo ad attivare tavoli interprovinciali, tra più enti. Ma va fatto a stretto giro, perché non si può più aspettare». Guarda il video:
Investimenti e selezione
Colombo ricorda che la questione è annosa. «Avevamo provato ad affrontarlo anche con la presidenza Antonelli, ma in quel periodo la Provincia era in predissesto e i fondi erano chiaramente bloccati». La vicenda è tornata d’attualità lo scorso anno, con il caso esploso a Sesto Calende. Fratelli d’Italia fece un’interrogazione, l’istituto cambiò i criteri di selezione, ma a livello provinciale non si è trovata una soluzione. «Mi risposero che la decrescita demografica disincentiva a investire. Ma un modo dobbiamo trovarlo, bisogna pianificare». E dare una risposta ai ragazzi, a cui va garantito il diritto allo studio.
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