Varese, chiamava il figlio “finocchio”: sindaco dell’Alto Varesotto condannato a 8 mesi

VARESE – Chiamava il figlioletto “frocio” o “finocchio”, sindaco di un Comune dell’Alto Varesotto condannato a 8 mesi per abuso dei metodi di correzione. L’accusa aveva chiesto una condanna a 5 anni e 6 mesi ma il collegio del tribunale di Varese presieduto dal giudice Andrea Crema ha riqualificato il reato da maltrattamenti, nei confronti del figlio – minorenne solo ed esclusivamente in tutela del quale viene coperta l’identità dell’amministrare visto che rendendola pubblica si renderebbe identificabile anche il figlio dell’uomo – e dell’ex moglie nel meno grave abuso dei metodi di correzione.

Gli insulti omofobi

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2018 e il 2021. Stando all’accusa l’uomo avrebbe in diverse occasioni picchiato il figlio minore (in denuncia si parla anche di un cucchiaio di legno e di una cinta dei pantaloni usati per le percosse) insultandolo e umiliandolo. Stessa sorte, sempre stando a quanto denunciato agli inquirenti, sarebbe toccata alla moglie a sua volta insultata e malmenata tanto da vedere la donna abbandonare in diverse occasioni la casa coniugale.

Caduta l’accusa principale

Il primo cittadino, assistito dall’avvocato Marco Bianchi, ha sempre rigettato le accuse. Accuse che anche le figlie della coppia, sentite come testi, avevano negato in aula. Molto probabilmente anche queste hanno pesato sulla decisione del collegio che ha comunque condannato l’amministratore, tuttora in carica, a versare alla parte civile un indennizzo pari a 6 mila euro e al pagamento delle spese legali. Caduto in primo grado il quadro accusatori più grave la vicenda potrebbe non essere finita.

Insulti all’ex

L’imputato, al termine dell’udienza di ieri, giovedì 28 novembre, avrebbe infatti insultato l’ex moglie stazionando a lungo all’esterno del tribunale varesino tanto da costringere la donna a rivolgersi ai carabinieri per essere scortata durante l’uscita dal palazzo di piazza Cacciatori delle Alpi. Il legale di parte civile ha fatto sapere che una volta depositate le motivazioni della sentenza di primo grado sarà chiesto alla procura generale di Milano di impugnare in Appello il dispositivo affinché venga riportata in secondo grado l’originale accusa di maltrattamenti nei confronti non solo del figlio ma anche dell’ex moglie dell’uomo.

Sindaco dell’Alto Varesotto accusato di maltrattamenti, via al processo

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