Varese, stazioni sicure in 16 Comuni: 2000 ore di straordinario per le Polizie locali

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Istituzioni e forze dell'ordine: i firmatari dell'accordo per le stazioni a Villa Recalcati

VARESE – «Questo accordo non ha eliminato il disagio che si vive ai margini delle stazioni, ma certamente porta un po’ di sicurezza in più con la presenza fattiva delle persone in divisa. È percezione, ma è già molto con i tempi che corriamo». Così l’assessore regionale alla sicurezza Romano La Russa oggi, mercoledì 15 luglio a Varese (qui sotto il video) ha presentato il rinnovo del patto istituzionale “Stazioni sicure”, che si ripete sul territorio per il quinto anno di fila. 

16 Comuni coinvolti 

L’intesa ha l’obiettivo di rafforzare in 16 Comuni della provincia i presidi delle forze dell’ordine nelle stazioni ferroviarie, alle fermate o aree di sosta del trasporto pubblico locale e per il contrasto all’esercizio abusivo dell’attività di taxi. Il progetto prevede che nelle stazioni non presidiate dalla Polizia ferroviaria i servizi siano svolti da Polizia di Stato e Carabinieri. I servizi di Polizia locale invece opereranno principalmente nelle aree adiacenti alle stazioni ferroviarie, alle fermate e nelle aree di sosta del Tpl o dove viene richiesto servizio taxi a causa dell’affluenza di viaggiatori. L’assessore La Russa ha sottoscritto il documento insieme al prefetto di Varese Salvatore Pasquariello e ai rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, Ferrovie Nord, Trenord, Agenzia Trasporto pubblico locale del bacino Como, Lecco e Varese, i Comuni capofila di Varese, Busto Arsizio e Gallarate e gli altri 13 Comuni interessati per la promozione della sicurezza integrata: Caronno Pertusella, Castellanza, Cavaria con Premezzo, Cittiglio, Ferno, Gerenzano, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Luino, Saronno, Sesto Calende, Somma Lombardo e Tradate.

I numeri

«Sono stati poco meno di 500 i nuclei che hanno partecipato quest’anno a quest’azione tra tutte le forze di polizia – ha detto l’assessore La Russa esprimendo soddisfazione per le attività dell’accordo che si rinnova ormai da anni – la Polizia locale ha identificato quasi 2400 persone: qualche risultato anche concreto visibile a tutti lo si è raggiunto». Regione Lombardia ha stanziato un contributo di 60mila euro per gli straordinari delle Polizie locali che vengono svolti per l’attuazione dell’intesa. «Questo protocollo aiuta anche la sinergia tra le forze di polizia», ha aggiunto. Il prefetto Pasquariello ha sottolineato come ci sia spazio anche per altri Comuni che volessero aderire. E ha poi rimarcato un aspetto: «Possiamo mettere in campo tutte le azioni repressive, ma non è una strada sufficiente per neutralizzare il crimine. Bisogna lavorare ancora tantissimo sulla prevenzione e l’accordo non tralascia questo aspetto, con la possibilità di far rivivere le stazioni e in particolare i locali inutilizzati con accordi locali».

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Il momento della firma dell’assessore regionale La Russa

Obiettivo sicurezza

Tra i presenti anche Pier Antonio Rossetti, presidente di Ferrovienord. «Stiamo lavorando in ottica di deterrenza anche al sistema di videosorveglianza e abbiamo fatto sopralluoghi in particolare a Varese e Saronno per dare locali adeguati alle necessità delle forze dell’ordine». Quindi Fabrizio Di Staso, responsabile security Trenord: «Abbiamo concluso la sperimentazione di bodycam con video e audio e siamo riusciti anche a sperimentare la traduzione multilingue in real time molto utile a Malpensa». Il questore di Varese Paolo Iodice ha ricordato la recente attuazione delle zone rosse. «Con cui possiamo essere particolarmente incisivi nelle stazioni e anche nelle aree circostanti per garantire la maggiore sicurezza possibile». Il comandante della Polizia locale di Varese Claudio Vegetti ha annunciato che insieme agli altri Comuni capofila Busto e Gallarate sono già stati predisposti i progetti esecutivi pronti a partire. «Sono previste più di 2000 ore di lavoro in straordinario e questo è qualcosa di importante per rafforzare la sicurezza urbana. Gli utenti sono contenti perché sono meno soli e apprezzano la nostra presenza».

Le voci dei Comuni

Per i Comuni capofila hanno parlato anche gli assessori alla sicurezza. «Siamo convinti che la stazione è una zona da presidiare e per farlo ci vogliono le risorse e la collaborazione interforze. Partecipiamo in maniera convinta», ha detto Germano Dall’Igna per Gallarate. Per Busto Arsizio Claudia Cozzi: «In città abbiamo due stazioni. Sono molto contenta perché siamo riusciti a portare una maggior sicurezza sia tangibile che percepita». Per Varese Raffaele Catalano: «È una risposta corale ad una richiesta di maggior sicurezza da parte dei cittadini. È importante il coordinamento, la sicurezza la si realizza attraverso il coordinamento di tutte le forze dell’ordine e le polizie locali». Altre voci anche dai Comuni aderenti, come Sesto Calende. «L’accordo per noi è fondamentale ed è motivo di maggior serenità», ha detto la sindaca Elisabetta Giordani, che ha citato i dati dello scorso anno. «18 servizi svolti, 54 ore di straordinari effettuati, 256 persone controllate, 26 violazioni e 13 verbali. Questo diventa un deterrente per chi non agisce nella legalità». Cristina Borroni, primo cittadino di Castellanza, ha sottolineato l’importanza di far vivere gli spazi della stazione. «Dopo la chiusura del bar che era un presidio importante qualche problema sta emergendo».

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