VARESE – Il presidente del tribunale di Varese Cesare Tacconi lascia, dopo cinque anni, gli uffici di piazza Cacciatori delle Alpi a metà marzo per assumere il ruolo di presidente di una delle sezioni della Corte d’Appello di Milano. Oggi, venerdì 28 febbraio, in un’aula bunker del tribunale di Varese stipata con oltre un centinaio di persone, il presidente Tacconi ha dato il suo commiato: «Non dimenticatemi», ha semplicemente chiosato citando Renato Zero, o meglio la frase con cui Renato Zero chiude da sempre i suoi concerti.
Cinque anni da presidente
Un saluto che è stato anche un momento di bilancio. Un bilancio positivo sullo stato del tribunale della Città Giardino nonostante un avvio tutt’altro che semplice. Tacconi si è insediato a Varese l’11 marzo 2020, nel momento più buio di quel periodo estremamente complesso che è stata la pandemia da Covid con tutto ciò che ha comportato.
Un tribunale in buona salute
«Sono stati cinque anni pieni – commenta il presidente Tacconi – Sono contento, questa è stata un’esperienza complessa e complicata che si chiude positivamente. Lascio un tribunale che mi ha dato soddisfazione, lascio un tribunale in buona salute. Per il settore civile sono stati raggiunti tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr, qualche problema c’è alla sezione penale, e al settore amministrativo (con una vacanza del 40%), che naturalmente influisce. Sono professionalmente contento, qui ho trovato persone molto qualificate. Adesso torno a casa, desideravo trascorrere gli ultimi anni di carriera, andrò in pensione tra poco più di tre anni, a Milano, là dove la mia carriera ha avuti inizio».
In attesa della nuova nomina da parte del Csm, che non dovrebbe essere immediata, la reggenza della presidenza vedrà in carica il giudice Dario Papa.
