Varese tra le stelle e i laghi: un viaggio in autobus omaggia il territorio. Il video

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VARESE – Si intitola “Varese tra le stelle e i laghi” il progetto video firmato da Natascia Menegatti che vuole rappresentare un omaggio alle bellezze del Varesotto. Il lavoro, ambientato tra i luoghi più rappresentativi della provincia di Varese – dal Campo dei Fiori alla Badia di Ganna fino ai paesaggi naturali – racconta il territorio attraverso un linguaggio che unisce arte, natura e contemporaneità. Con un filo conduttore: gli autobus, che diventano parte integrante della narrazione visiva dell’opera. Al progetto ha collaborato infatti Autolinee Varesine, mettendo a disposizione alcuni dei suoi mezzi. 

Il viaggio al centro

Al centro del racconto il viaggio di una donna che attraversa scenari reali e immaginari: il pullman si trasforma in un elemento simbolico, un portale che collega spazi, esperienze e identità. La presenza degli autobus richiama il valore del trasporto pubblico come strumento quotidiano di connessione tra persone e luoghi, capace di favorire la scoperta del territorio e delle sue eccellenze culturali e paesaggistiche. Attraverso questa collaborazione Autolinee Varesine rinnova il proprio legame con la comunità locale, contribuendo a raccontare Varese non solo come destinazione, ma come esperienza da vivere e condividere, anche per chi vi risiede e non solo per i turisti che – sempre più numerosi – arrivano a visitare il territorio.

Valorizzare la bellezza

Il video in sé nasce dal desiderio di Natascia Menegatti di valorizzare la bellezza autentica, culturale e spirituale del territorio attraverso un linguaggio che intreccia arte, moda-costume, natura e visione contemporanea. Il punto di partenza è un luogo simbolico, l’Osservatorio Astronomico del Campo dei Fiori, da cui prende avvio una narrazione onirica: una donna attraversa paesaggi reali e immaginari, muovendosi tra spazi fisici e interiori grazie a un portale simbolico – un pullman di Autolinee Varesine – che diventa metafora di viaggio, trasformazione e scoperta, ma anche richiamo alla valorizzazione del territorio stesso. Gli scenari, che celebrano la bellezza genuina della Provincia di Varese, si intrecciano con riflessi di opere digitali di artisti contemporanei, dando vita a una dimensione visionaria e sospesa. Durante il percorso, il contatto con i luoghi e con l’arte, in particolare alla Badia di Ganna, e con la natura innesca una metamorfosi interiore: una trasformazione che si riflette sul volto e sulla pelle della protagonista e prende forma attraverso i costumi che ho realizzato, delineando una nuova immagine di sé. 

Luogo dell’anima

«Il video racconta così la mia terra come luogo dell’anima, dove natura, cultura e spiritualità si incontrano e dialogano – spiega l’artista – è un omaggio alle eccellenze della provincia di Varese, alle sue radici e alla sua identità, ma anche un invito a vivere il paesaggio come esperienza intima e profonda, da custodire e condividere. Attraverso questo lavoro, arte e natura si fondono in un racconto poetico e personale: uno sguardo che invita a osservare il territorio non solo con gli occhi, ma con lo spirito. La bellezza diventa modello di equilibrio e benessere, mentre raccontare le radici, i paesaggi e le persone significa preservare la memoria e trasmettere valore alle generazioni future, in un gesto di cura, consapevolezza e appartenenza».

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