VERBANIA – Ancora un colpo di scena sulla strada accidentata del procedimento amministrativo per il nuovo ospedale del Verbano Cusio Ossola. Oggi in consiglio regionale a Torino i consiglieri della Lega hanno fatto mancare il numero legale per non consentire la discussione della delibera – approvata all’unanimità in commissione – che avrebbe sospeso per un anno il progetto di mantenimento dei due presidi ospedalieri nel territorio del VCO, riaprendo così il percorso verso la realizzazione dell’ospedale unico e baricentrico.
Lega e FdI su posizioni contrapposte
Da tempo infatti su questo tema la maggioranza di centrodestra e profondamente divisa: da un lato l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, insieme a Fratelli d’Italia propone la soluzione dell’ospedale unico baricentrico come già definito dalla Giunta Chiamparino nel 2018; dall’altro, la Lega, continua a lavorare per tenere il doppio ospedale.
Rossi: “maggioranza fa e disfa come Penelope”
“Una scelta incomprensibile – commenta il segretario regionale del Pd Domenico Rossi – che ricadrà sui cittadini del VCO. La maggioranza non faccia come Penelope. Quando si parla di salute serve serietà. Non possiamo immaginare che mentre un pezzo della maggioranza lavora per l’ospedale unico un altro boicotta il progetto già approvato in giunta e poi in commissione”.
“Gli abitanti del VCO – conclude Rossi – meritano serietà, ma soprattutto meritano che non si perda altro tempo. Il Presidente Cirio non può più far finta di nulla. Deve intervenire e garantire che il percorso messo in campo sia serio e orientato davvero a trovare una soluzione”.
Le capogruppo di opposizione: “vicenda surreale”
Di “vicenda surreale” parlano anche le capogruppo dell’opposizione Gianna Pentenero (PD), Sarah Disabato (M5S), Alice Ravinale (AVS), Vittoria Nallo (SUE)
“È inaccettabile – dichiarano– che le spaccature dentro la maggioranza si scarichino sulla pelle dei cittadini e delle cittadine, in questo caso quelli del VCO, che da anni attendono una decisione chiara sul futuro dell’assistenza sanitaria territoriale. Oggi avremmo dovuto discutere un tema cruciale per il diritto alla salute, e invece ci siamo trovati di fronte a un muro tatticismi e litigi interni alla maggioranza”.
“La frantumazione della maggioranza Cirio è ormai evidente – aggiungono le capogruppo – e a farne le spese sono i cittadini, che si aspettano soluzioni e non giochi di potere. Oggi, ancora una volta, si è scritta una pagina di irresponsabilità istituzionale”.
