VERGIATE – Il Ralph, noto bar di Vergiate che si trova a un passo dall’imbocco dell’autostrada, ha fatto ricorso al Tar contro il Comune. La società che gestisce il locale ha infatti deciso di passare alle vie legali, contestando l’ordinanza dello scorso marzo che imponeva la demolizione – poi non effettuata – di alcuni presunti abusi edilizi segnalati dall’ufficio tecnico a seguito di un sopralluogo. Ora sarà un giudice a stabilire se e quali provvedimenti andranno presi.
L’ordinanza di demolizione
Un passo indietro. Lo scorso luglio è stata pubblicata una determina firmata dal responsabile dell’area Assetto ed uso del territorio, con cui si accertava «l’inottemperanza dell’ordinanza dirigenziale di ingiunzione a demolire». Il riferimento va al documento dell’8 marzo scorso, notificato alla società che gestisce il locale, fra i più frequentati del territorio, con cui si prevedeva l’abbattimento di «opere edilizie prive di titolo abilitativo, descritte nel rapporto di sopralluogo del 18 settembre 2023». Abbattimento che non è mai avvenuto. Infatti, riprendendo il verbale di accertamento datato 18 giugno 2024 e redatto dal personale di polizia locale e tecnico dell’area Assetto ed uso del territorio, «è stato accertato che nel termine perentorio di 90 giorni di cui all’ordinanza di ingiunzione a demolire, non si è sostanzialmente provveduto, a cura dell’intimato, alla demolizione delle opere abusive in argomento». Constatando, alla fine, che tale operazione doveva «essere eseguita a cura del Comune e a spese del responsabile dell’abuso, fatto salvo il potere di autotutela di Anas».
Il ricorso
Fra le strutture abusive, rendono noto dal municipio, ci sarebbero la piscina, una veranda e una parte di un bagno. Spazi a cui il locale non ha intenzione di rinunciare, al punto che ha scelto la via delle carte bollate. L’ente locale, in tutta risposta, ha già deliberato per affidarsi a un avvocato contro «l’annullamento previa sospensione degli effetti, dell’ordinanza dirigenziale dell’8 marzo 2024, della determinazione n. 419 del 4 luglio 2024, del verbale di sopralluogo notificato unitamente alla determinazione n. 419/2024, di ogni altro atto presupposto, conseguente, connesso ancorché non conosciuto, introdotto a seguito di trasposizione del ricorso straordinario presentato al presidente della Repubblica».
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