Via Gluck, Beata Giuliana non ci sta: «Un parco al posto di altro cemento»

BUSTO ARSIZIO – Pochi ma determinati: «Ancora cemento? Meglio un parco». Una sessantina di persone al presidio organizzato da Legambiente Busto Verde, con il sostegno dell’associazione Riabitare, per contestare la scelta dell’amministrazione di destinare l’ultimo fazzoletto verde che si affaccia sul Sempione, tra via Meda e via Madre Teresa di Calcutta, alla “ricollocazione volumetrica“, che – in soldoni – porterà nuovi palazzi residenziali. Intonando “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano per far capire che là dove c’è l’erba i residenti non vogliono altro mattone.

«Un segnale»

«Abbiamo voluto dare un segnale – spiega la presidente di Legambiente Busto Verde Paola Gandini – per dire che il quartiere di Beata Giuliana ha bisogno di parchi e chiede di lasciare quel prato a verde. Già il nuovo ospedale, la RSA e il Palaginnastica toglieranno ossigeno e porteranno traffico, con questo ulteriore intervento i residenti temono ulteriore inquinamento. In quella zona ci sono già diversi palazzi, quello spazio verde non va sacrificato». Legambiente ricorda di aver già chiesto la trasformazione a verde di quell’area: «È vero che è edificabile da tanti anni, ma è sempre rimasta a prato e oggi quello spazio verde serve più che mai». Infatti sono già quasi 950 le firme raccolte dalla petizione promossa da Riabitare per tutelare il verde di Beata Giuliana.

Basta cemento

Non convince nemmeno la proposta del consigliere comunale del quartiere Alex Gorletta di destinare gli introiti della vendita dell’area in fondo a via Meda – il bando per la “ricollocazione volumetrica” scade tra pochi giorni – alla creazione di un vero parco attrezzato a fianco del Palaginnastica. «Sarebbe meglio un ripensamento – così Paola Gandini sintetizza il “mood” di chi ha partecipato al presidio – evitare di edificare sarebbe la soluzione migliore, anche perché la gente del quartiere sente il bisogno di spazi verdi, anche solo per portare i cani a passeggio». Basta cemento, insomma: «A Busto i dati Ispra parlano di un consumo di suolo aumentato del 7% tra il 2023 e il 2024, un dato allarmante. E anche la qualità dell’aria peggiore: sarebbe bene anche posizionare una centralina per il monitoraggio dell’inquinamento nel quartiere di Beata Giuliana, come era stato prospettato».

Beata Giuliana, sit-in per salvare il prato: «Canteremo “Il ragazzo della via Gluck”»

busto arsizio beata giuliana – MALPENSA24

 

Visited 500 times, 1 visit(s) today