BUSTO ARSIZIO – Beata Giuliana, quasi 900 firme contro il cemento. E Legambiente scende in campo con un sit-in. «Canteremo “Il ragazzo della via Gluck”» rivelano gli ambientalisti, che raccoglieranno le firme a sostegno della petizione “per tutelare Beata Giuliana”, promossa dall’associazione Riabitare.
Il sit-in
«Beata Giuliana ha bisogno di parchi». Con questa motivazione il circolo di Legambiente Busto Verde presieduto dall’avvocato Paola Gandini ha convocato per sabato prossimo, 7 febbraio, dalle 15 alle 17, un sit-in davanti all’area verde in fondo a via Meda, all’angolo con via Madre Teresa di Calcutta. «Raccoglieremo le firme per chiedere che il prato non venga cementificato e per difendere una delle ultime aree verdi di Beata Giuliana, un quartiere fortemente urbanizzato e trafficato». Si tratterà di un “bis” dell’iniziativa già presa nei mesi scorsi in via Einaudi per salvare l’area verde a fianco della chiesa di San Rocco, che era stata destinata ad essere occupata da un parcheggio.
La situazione
In questo caso, però, le speranze di stoppare l’asta sembrano ridotte al lumicino. Il bando scadrà il prossimo 12 febbraio, pochi giorni dopo il sit-in, e finora l’amministrazione non ha fatto filtrare aperture per una sospensione, con il consigliere eletto nel quartiere Alex Gorletta (Lista Antonelli) che ha annunciato una mozione per vincolare gli introiti dell’asta per il prato in fondo a via Meda alla realizzazione di un’area verde attrezzata intorno al Palaginnastica di via Minghetti.
La petizione
Intanto però la mobilitazione popolare per “tutelare il rione Beata Giuliana” non si ferma. «Le firme procedono e ci si avvicina a quota 900 – spiega Tito Olivato di Riabitare, a proposito della petizione online da lui indetta – l’interesse non è svanito e l’opinione pubblica pare sempre più coinvolta. La gente adesso chiede e si informa». La preoccupazione nel quartiere cresce: «Beata Giuliana sta per essere soffocata attraverso uno sconsiderato processo di urbanizzazione che non tiene più conto della qualità della vita, ma solo del mero utile».
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