Vigili del fuoco a Busto e Gallarate senza organici, mezzi e risorse. Rischio sicurezza

vigili fuoco organici

BUSTO ARSIZIO/GALLARATEVigili del fuoco, un corpo insostituibile per la sicurezza di tutti noi, per il loro impegno nelle emergenze, per tutto quello che fanno a favore della comunità e dei singoli e che ci è noto. Eppure, la loro situazione per quanto riguarda gli organici, la dotazione di mezzi e di risorse è oramai insostenibile. Anche in provincia di Varese, anche e soprattutto nelle caserme di Busto Arsizio/Gallarate e Somma Lombardo. Massimo Isgrò, coordinatore varesino del sindaco FNS CISL ne dà contezza in una nota che non ha bisogno di spiegazioni. Nemmeno per l’implicito messaggio che contiene: in un simile contesto siamo tutti a rischio. Ecco il testo.
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“Se non ci fossero rimaste solo le lacrime, ci sarebbe da ridere.
Una situazione tragicomica quella dei vigili del fuoco della provincia di Varese. Situazione ormai insostenibile per la  carenza di personale dovuta alle continue concessioni delle “leggi speciali art. 12 – 42 bis – 104 ecc.” che vedono il pe      rsonale assegnato al comando varesino “tem    poraneamente” visto che in virtù delle leggi sopracitate è in corso un ‘ esodo per richieste di “avvicinato ai comandi di residenza”, personale che non viene mai rimpiazzato.

Per tentare di sanare il gap  vi  è stato un intervento  da parte  della  direzione  regionale  dei  vigili  del  fuoco  che  ha  assegnato  svariati  turni  di straordinario  (purtroppo  insufficienti  a  colmare  il  divario)  in  quanto  ogni  giorno  viene  sottratta  “forza  lavoro”ai  comandi di competenza, costringendo alla riduzione ai minimi termini degli operativi in tutte le sedi di servizio, facendo spesso operare il personale senza supporti; come avviene per il distaccamento di Busto/Gallarate  dove spesso si è costretti  a  togliere  servizi  fondamentali come  autoscala  e/o  autobotte,  o  come  il  personale  deLla  sede  di  Somma  Lombardo (agnello sacrificale della provincia) che monta in servizio salvo poi chiudere la caserma, prendere le valigie e andare  a fare da “tappabuchi” sul territorio.

Un’altra situazione ormai fuori da ogni logica è quella dei mezzi di soccorso. Tralasciando il fatto che il parco automezzi è a dir poco obsoleto,con veicoli di soccorso che superano vergognosamente i venticinque anni di servizio  per i quali sono richieste continue e costanti manutenzioni.  Ad oggi non vi sono più fondi per le riparazioni. Ormai da diverso tempo si “posteggiano”gli automezzi rotti nei piazzali e nelle officine in attesa dei fondi per le riparazioni, mettendo di fatto a rischio lo stesso dispositivo di soccorso.

Altra vicenda che ha del tragicomico è quella dei pasti. Per problemi “amministrativi” non vengono più erogati al personale i “buoni pasto”.  Di conseguenza i vigili sono costretti a portarsi il cibo da casa o anticipare di tasca propria i soldi per i pasti in attesa che venga sanata la problematica. Un ringraziamento va ai dirigenti locali    che stanno facendo l’impossibile per tentare di tenere sotto controllo la situazione  esponendosi  in prima persona. Ad  esempio promettendo  alle  ditte  operanti  nel  settore riparazioni  automezzi che in caso  estremo avrebbero pagato di tasca loro.

In data 2 novembre 2018 è stata inoltrata dalla scrivente sigla sindacale una missiva al Ministro dell’Interno, al Sottosegretario e ai massimi vertici del Corpo denunciando quanto stia accadendo e chiedendo un intervento immediato. A oggi attendiamo ancora una risposta ma più che una risposta servono degli interventi urgenti. Sarebbe ora che si passasse dalle promesse ai fatti !”

per la Segreteria Territoriale FNS CISL dei Lagh
il Coordinatore Provinciale di Varese
Massimo Isgrò

 

Vigili fuoco organici – MALPENSA24