Vivi Legnarello: «In arrivo una pioggia di parcheggi a pagamento in tutta la città»

legnano parcheggi traffico piano

LEGNANO – Arriva dal comitato di quartiere Vivi Legnarello la seconda “lettura” pubblica del nuovo Piano generale del traffico urbano (Pgtu) adottato dalla giunta Radice. E, come già avvenuto con il Movimento dei Cittadini, si tratta di una stroncatura.

«È in arrivo in tutta la città una pioggia di parcheggi a pagamento» taglia corto il comitato dopo aver consultato le tabelle del Pgtu elaborato dal centro studi Pim. E conia pure lo slogan irrisorio: «Con il nuovo Pgtu, paghi e non ci pensi più». In passato lo stesso comitato aveva proposto di riservare spazi per la sosta (gratuita) dei residenti in tutta la città.

Tariffazione estesa a molte zone

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In particolare, a sollevare le proteste dei rappresentanti di cittadini e commercianti di Legnarello è l’introduzione della sosta a pagamento in alcuni parcheggi quali ad esempio quello in corso Garibaldi, sulla destra in direzione di Castellanza, dopo la rotonda con via Pontida; e quello in corso Sempione, sempre sulla destra in direzione di Castellanza, tra le vie Foscolo e Volta. Ma in una tavola allegata al piano (qui sopra; i quartieri indicati sono Centro, San Martino, Legnarello, Oltrestazione e Santi Martiri) le aree della città sottoposte a tariffazione, appaiono molto più ampie, fino a comprendere un gran numero di strade.

Il comitato proponeva spazi riservati ai residenti

«Ormai – aveva argomentato fin dal 2022 Vivi Legnarello – Legnano ha raggiunto una densità abitativa di 3.400 abitanti per chilometro quadrato, con un incremento notevole di residenti che negli ultimi vent’anni non si è abbinato al reperimento dei necessari spazi per la sosta, a causa del massiccio ricorso alla monetizzazione delle aree a parcheggio. Anche nelle zone periferiche gli abitanti cominciano ad avere difficoltà nel sostare, senza dimenticare che l’assenza di parcheggi mette a dura prova l’esistenza delle poche attività commerciali rimaste fuori dal centro città. Per questo abbiamo formulato proposte che possano agevolare la sosta dei residenti e dei clienti delle attività commerciali, anche prendendo esempio dai provvedimenti messi in atto da altri Comuni».

Tuttavia, tali proposte – cui se ne aggiungevano altre quali più corse dei bus urbani, specie nelle zone abitate soprattutto da anziani, e il completamento dei percorsi ciclabili in sede protetta – sembrano rimaste lettera morta.

«Perché San Paolo sì e noi no?»

A far arrabbiare ancora di più il comitato è il fatto che fra gli «stakeholder» consultati per il  Pgtu ci sono altre rappresentanze di quartiere cittadine. «Notiamo con stupore che il Comune di Legnano ha individuato come portatore di interessi il Gruppo di Quartiere San Paolo, ma non Vivi Legnarello.
Siamo curiosi di sapere il perché, visto che da anni elaboriamo proposte per il nostro quartiere e l’amministrazione comunale ci conosce. Così come il Comune ha considerato diverse proposte pervenute dai cittadini e in particolare dal quartiere san Paolo, ma non ha minimamente preso in considerazione le nostre dettagliate proposte che avevamo già protocollato non appena emesso l’avviso di aggiornamento del Pgtu». Una disparità di trattamento che nell’immediato Oltresempione  faticano a digerire: «Nemmeno il giovane rampante presidente della commissione consiliare Opere pubbliche Giacomo Pigni si è scomodato per darci una risposta».

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