ARAMON VALDELINARES (SPA) Mario Chiesa è un direttore sportivo di grande competenza ed enorme esperienza. Persona retta e schietta, ora si occupa di una squadra di ragazzini in provincia di Brescia. Ragazzi a cui prova a trasmettere l’amore per questo sport fatto in modo corretto. Però Chiesa continua seguire con molta attenzione anche il mondo dei professionisti
Mario, cosa ha detto finora questa Vuelta?
“Questa Vuelta ha fatto capire subito chi vincerà, Pogacar. A Valdelinares ha lasciato forse un po’ di respiro alla squadra anche perché la corsa è lunga e meglio lasciare spazio anche ad altre squadre”.
Mas che in salita riprende Pogacar lascia speranze in più?
“Quello che ha fatto Mas su El Bartolo, nella sua terra, con una grinta maggiore, conoscendo strade e tutto è importante. Con questo risultato penso abbia messo un piede sul suo podio e penso che l’ultima settimana lo vedremo anche abbastanza attivo”.
Giovanni Lombardi, che di Mas è il manager, mi ha detto che lui è contento che abbia vinto Pogacar, perché non è giusto lasciare le vittorie. Perché se uno ti lascia vincere ti dà meno soddisfazione.
“La penso un po’ diversamente. Penso che sia giusto dare un piccolo spettacolo come è andato prima e all’arrivo una vittoria in più, una vittoria in meno. Pogacar su cinque tappe ne ha vinte tre, anche se ne vinceva due, non cambiava nulla. Poteva anche dare un segno di classe verso una squadra spagnola, verso un corridore come Mas che è sempre piazzato e non riesce mai a vincere”.
Il tuo podio di Granada?
Oltre che bresciano, sei anche un po’ francese: Cisa ne pensi del giovane Bisiaux? Pedro Delgado ne parla un gran bene
“Ho guardato, l’ho seguito, a Valdelinares era nella fuga. Penso che sia un giovane che possa dire qualcosa, ma puntare penso nella top 10, non oltre”.
