TORINO – Da Torino, Venaria Reale, a Novara: è la prima tappa della Vuelta a España 2025. Sono 186,7 chilometri con un dislivello di poco più di 1.300 metri. La prima maglia rossa finirà quindi, quasi certamente, sulle spalle di un velocista.
Philipsen favorito
Il belga Jasper Philipsen è l’uomo da battere. Al Tour de France ha vestito la prima maglia gialla, poi è stato costretto al ritiro durante la terza tappa a causa di una caduta. Non c’è dubbio, è lui l’uomo più veloce del gruppo. Il danese Mads Pedersen, che al Giro di quest’anno ha dominato gli arrivi veloci portando a casa 4 successi si presenta come il grande rivale.
Però in gruppo c’è un corridore che potrebbe, o almeno è bello pensarlo, sparigliare le carte: Elia Viviani. Ieri sera alla presentazione delle squadre il campione olimpico di Rio nell’omnium era molto sorridente. Per lui il traguardo di Novara è un all-in. Non vale solo per questa Vuelta, vale per tutta una stagione. Una stagione iniziata con difficoltà, nessuna squadra sembrava volerlo ancora. Elia è stato tradito anche da vecchi amici. Ma questo è il passato.
Ora non conta, adesso è il momento della sfida. Di far parlare le gambe. “La Vuelta in Italia e il primo arrivo in volata: già questo è qualcosa di speciale – dichiara -. Non può che essere un grande obiettivo. Poi su quell’arrivo ho fatto un terzo posto nel 2021 e ho un conto in sospeso (era la 2a tappa del Giro, vinse Merlier davanti a Nizzolo, ndr). Ho rivisto anche il video per vedere cosa ci aspetta e mi sto ancora dando del.. per come ho perso quella volata. Chissà che qualcosa non mi torni indietro”. Elia ha già chiaro in testa anche il percorso, l’avvicinamento allo sprint: C’è una bella salita dopo 70 km (La Serra, gpm di 3a categoria, ndr) e il finale è velocissimo e tecnico. Fondamentale la rotonda ai 6-700 metri”.
E Caruso finisce k.o.
Damiano Caruso, invece, non sarà domani al via. Il corridore della Bahrain ieri sera in hotel, dopo la presentazione delle squadre in piazzetta Reale, è scivolato e si è rotto la mano destra. Caruso, forte anche della recente vittoria a Burgos, alla vigilia della corsa si era dichiarato molto motivato. La sua presenza era molto importante a sostegno di Antonio Tiberi che in questa corsa punta al podio. Al posto di Caruso correrà Finlay Pickering al debutto in un grande giro.

La tappa
Partenza alle ore 12.55, km 0 a Torino davanti al monumento di Fausto Coppi. A Valdengo, dopo 96, sprint con abbuoni (3, 2 e 1 secondo) che potrebbe influire sulla classifica. Arrivo in viale Kennedy tra le 17.20 e le 17.40. in palio 10, 6 e 4 secondi ai primi tre classificati.
