VARESE – «Il Molina non è una residenza come la chiamano tutti, ma è una casa». Le parole del direttore generale Carlo Nicora ben spiegano qual è la filosofia che guida la Fondazione Molina, una realtà storica della città tanto da aver raggiunto un traguardo prestigioso come i 150 anni di presenza sul territorio. Anniversario che sarà celebrato questo sabato con un open day, il primo di una serie di eventi. «Per aprirci alla città – aggiunge il presidente Michele Graglia – e raccontare una storia di vicinanza, sostegno e affetto a tutta la cittadinanza» (qui sotto il video con le interviste).
Come a casa
«Per celebrare il compleanno abbiamo pensato che la cosa migliore fosse quella di aprire le porte del Molina – ha spiegato Graglia, al vertice della fondazione dallo scorso marzo – è conosciutissimo a Varese ma da fuori non ci si rende conto di cosa c’è dentro, di qual è la vita di tutti i giorni». E ancora: «L’immaginario collettivo è che la casa di riposo è un luogo triste. Ovviamente ci sono persone fragili e arrivate in un momento di difficoltà, ma è comunque un luogo dove continuano a vivere, potendo esprimere quelle che sono le loro sensazioni, i loro sentimenti, le loro passioni in maniera molto serena e distesa». Un esempio su tutti è quello che cita il presidente mostrando un vaso di fiori con il numero 150 (nella foto sotto) realizzato all’uncinetto da una signora ospite da due anni. «Voleva testimoniare la sua vicinanza a questa istituzione dove passa ogni giorno della sua vita ormai. Questa è una cosa che dà proprio la sensazione di quello che a noi sta a cuore». E qui ritorna il concetto della casa, presente – non a caso – anche nei nomi degli edifici che compongono il Molina (casa Perelli, casa Buzio e così via). «Qui gli ospiti devono sentirsi ancora come fossero a casa: devono avere quella serenità di fondo, malgrado le condizioni sicuramente che sono di difficoltà».
Uno sguardo nuovo
Un concetto ribadito anche dal dg Nicora. «Dentro la casa c’è un luogo che cura e un tempo che non corre contro ma che cammina insieme. È una casa dove ogni anziano ha un nome, ha una storia e spesso una sedia su cui vuole sedersi e ha un silenzio che parla. Una casa in cui cerchiamo di vivere bene il valore del tempo. Per questo vogliamo dare uno sguardo nuovo sul Molina». Una struttura che è più di una Rsa: quasi una piccola città a guardare i numeri. Sono un migliaio le persone che la vivono: circa 500 gli ospiti (470 residenti e una trentina che arrivano al mattino ed escono la sera) e quasi altrettanti tra dipendenti e collaboratori. È la prima struttura per posti letto accreditati in provincia di Varese e la seconda in Lombardia. Con servizi e nuclei speciali che tante altre Rsa non hanno: oltre a quello dedicato all’Alzheimer (che durante l’evento di sabato celebrerà con un giorno d’anticipo la giornata mondiale dedicata alla malattia) ci sono la Casa del Sollievo – aperta due anni fa – e altri cinque nuclei: neuro-psicogeriatrico; alta assistenza di cura; cure subacute; cure intemerdie; stati vegetativi. «E siamo una delle pochissime Rsa con un poliambulatorio con 10 specialisti che lavorano all’interno», sottolinea Nicora. «Sono 150 anni di storia che si vede nei muri ma anche nell’organizzazione». E guardando al futuro invece: «Possiamo veramente riuscire ad innovare sulla formazione».
Tour per tutti
Un’attività quotidiana che sarà raccontata con l’open day di sabato 20 settembre, in agenda dalle 10 alle 16.15 (qui il programma completo) presso la fondazione di viale Borri. Ogni 15 minuti partirà un tour guidato della durata di circa 50 minuti che toccherà 6 diverse tappe. «Abbiamo i collaboratori che faranno da guida e abbiamo costruito un copione, abbiamo lavorato sui messaggi da raccontare per avere uno sguardo nuovo, raccontare ed emozionare», ha spiegato il direttore generale. In alcune tappe si incontreranno gli anziani che svolgeranno le attività che normalmente fanno dal lunedì al venerdì. Per una migliore organizzazione è consigliata la prenotazione: sul sito della fondazione ci si può prenotare compilando un form. Ci si potrà registrare anche in loco. «L’idea è di aprirsi alla città – conclude il presidente Graglia – anche per giovani e bambini, ci saranno attività anche per loro nell’area esterna del parco. Vogliamo che sia un luogo aperto a 360 gradi». Quindi ha espresso il ringraziamento suo e del cda ai dipendenti e ai collaboratori per il grande sforzo organizzativo. Che non si limita a questo evento: ne seguiranno altri tre, uno al mese, fino a fine anno. Il prossimo si terrà il 9 ottobre al Salone Estense.
Molina e Fondazione Iseni, a Varese confronto su presente e futuro delle Rsa
150 anni molina varese – MALPENSA24

