MAGENTA – L’assessore alle Pari opportunità del Comune di Magenta Mariarosa Cuciniello ha presentato ieri, martedì 19 novembre, il programma delle iniziative in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Obiettivo: sensibilizzare i cittadini e promuovere una cultura della non violenza attraverso eventi, momenti di riflessione e attività didattiche.
L’immagine simbolo di questa edizione (nella foto in alto), intitolata “Open Your Mind: per una mente aperta a un mondo senza violenza”, è stata realizzata grazie alla collaborazione con la modella Sabrina Spirolazzi, la fotografa Tatiana Tregubova e l’artista Pierangelo Russo (sotto). Lo scatto rappresenta una donna incastonata in un volto diviso a metà, a simboleggiare il pensiero e il dialogo. L’opera è collocata nella sala della rotonda dell’Ospedale Fornaroli.

Queste le iniziative in programma. Flashmob e installazione delle “Tre Farfalle”: lunedì 25 alle ore 9.30 in piazza Liberazione gli studenti dell’Enac Cf di Canossa renderanno omaggio alle sorelle Mirabal, simbolo della lotta contro la violenza; le farfalle installate ricorderanno il loro sacrificio. “Chiamarlo amore non si può”: spettacolo teatrale e musicale alle 21.00 all’Ideal Magenta a cura di “Il Teatro delle Donne” in collaborazione con Coordinamento donne democratiche, Auser, Acli, Coordinamento per la pace, Le Rose di Gertrude, Anpi e Cooperativa Rinascita. Proiezione per le scuole: nelle mattine del 26 e 27, gli studenti delle scuole superiori parteciperanno alla visione del film Mia di Ivano De Matteo, seguito da un dibattito con le operatrici del Centro antiviolenza.
Nell’occasione Alessandra Barone, referente di Telefono Donna, ha riassunto in questi termini l’attività del Centro antiviolenza di Magenta: «Da inizio anno al 30 settembre gli accessi al Centro sono stati 105, di cui 83 presi in carico. La maggioranza riguarda donne molto giovani, dai 18 ai 35 anni, diplomate e laureate, in prevalenza occupate e quindi anche con una certa indipendenza, a dimostrazione che il fenomeno della violenza di genere sta cambiando e che diventa sempre più importante il tema della consapevolezza, del prendere coscienza che si può e si deve chiedere aiuto. Per questo è importantissimo per noi poter entrare nelle scuole e fare incontri con i giovani per trasmettere loro gli strumenti per comprendere e riconoscere in tempo i segnali di relazioni disfunzionali, non sane, che spesso nascono da una dipendenza affettiva. Il 98% dei casi riguardano maltrattamenti domestici, in ambiente familiare». Il Centro di Magenta in meno di un anno ha gestito 712 contatti telefonici, 171 colloqui di supporto psicologico, 64 consulenze legali, 169 colloqui di accoglienza e 697 contatti e-mail.
Il fenomeno della tratta
Fra le iniziative promosse dagli altri comuni del territorio, oltre a quelle già segnalate, a San Giorgio su Legnano il Tavolo “Donne in viaggio” (composto da Anpi sezione “25 Aprile”, associazione culturale Città invisibili, associazione di promozione sociale Ugo Colombo Hombre Vertical, Filo Rosa Auser di Legnano e Cgil Ticino Olona) in collaborazione con l’assessorato alla cultura e l’assessorato ai servizi sociali del Comune di San Giorgio invitano alla serata di parole e musica “Vittime dello sfruttamento: il fenomeno della tratta”, con il contributo di Lule onlus e di Encanto Acoustic Duo, giovedì 21 alle ore 21.00 nella sala consiliare (piazza IV Novembre 7). Info: donneinviaggio.sg@gmail.com.
Libri e bevande calde
La Biblioteca comunale di Magnago organizza un incontro dove verranno letti dei brani e presentata una bibliografia sul tema della violenza sulle donne, accompagnando il tutto da un’offerta di tè e tisane: per partecipare basta portare la propria tazza. Si potranno vedere inoltre i progetti esposti in sala dai ragazzi delle Navi. L’appuntamento è per sabato 23 dalle 10.00 alle 11.00 in piazza San Michele. Info: 0331 309196, biblioteca@comune.magnago.mi.it.
Tributo a Mina
Gli assessorati ai servizi sociali e alla cultura del Comune di Cerro Maggiore, in collaborazione con la Rete antiviolenza Ticino Olona e Filo Rosa Auser, propongono per sabato 23 il concerto Tributo a Mina interpretato dagli Oltre Mina. Durante l’evento, che si terrà a partire dalle 21.00 all’auditorium di via Boccaccio 2, interverrà Antonella Manfrin, coordinatrice dei Centri antiviolenza Filo Rosa Auser di Legnano e Castano Primo. L’ingresso è gratuito.
Canzoni e letture per non dimenticare
Il Comune di Rescaldina, assessorato alla cultura, in collaborazione con Associazione Musica 2000 invita a “Io di te non ho paura”, canzoni e letture per raccontare, per non dimenticare, per continuare a vivere domenica 24 alle 16.00 all’auditorium di via Matteotti 6. Il programma completo è a questo link. Ingresso libero.
Quando le vittime sono disabili
La sezione di Legnano dell’Uildm-Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, in collaborazione con Cineforum Marco Pensotti Bruni e Fondazione Ticino Olona, organizza una serata dedicata alla violenza sulle donne con disabilità: saranno trasmessi cortometraggi e un power point sul tema, a seguire dibattito. Appuntamento a Palazzo Leone da Perego, Sala Pagani (via Gilardelli 10) domenica 24 alle 21.00.
Educazione finanziaria per essere libere
Mercoledì 27 alle ore 18.30, nella sala consiliare del municipio di Dairago (via Damiano Chiesa 14) il Comune propone l’iniziativa “L’educazione finanziaria ci rende libere” volta a promuovere l’autonomia delle donne. Condotto da Simona Girotti, educatrice finanziaria dell’Aief-Associazione italiana educatori finanziari, il laboratorio gratuito ha l’obiettivo di offrire alle partecipanti informazioni e strumenti utili per la pianificazione finanziaria individuale e familiare, promuovendo l’indipendenza economica come strumento fondamentale di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere.
Quella economica è una forma di violenza ancora poco riconosciuta. Può essere considerata una forma di controllo che impedisce alla donna di guadagnare e di gestire in autonomia le risorse della famiglia e si concretizza in comportamenti dell’uomo volti a depotenziare la propria partner, appropriandosi del suo reddito o facendo in modo che non lavori.
Nel 2024 aiutate tre donne vittime di violenza alla settimana nell’Altomilanese
