I “Due Galli” al personale dell’ospedale di Gallarate: «Hanno fatto la differenza»

due galli ospedale

GALLARATE – «Li abbiamo chiamati eroi, la stampa vi ha chiamati eroi, questo ci è sembrato il modo più corretto per ringraziarvi per ciò che avete e che ancora oggi state facendo. Un grazie all’azienda ospedaliera, ma soprattutto un grazie al personale dell’ospedale di Gallarate, alle persone, perché sono e sono state le persone a fare la differenza: siamo tutti orgogliosi di voi». Con queste parole il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, con accanto il presidente Donato Lozito e alla presenza dei una completa rappresentanza del consiglio comunale, ha consegnato oggi, sabato 19 dicembre, la targa con I Due Galli Cittadini, la massima onorificenza gallaratese, al dottor Roberto Gelmi, direttore medico di presidio dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate.

Standing ovation per il personale dell’ospedale

L’intera sala consigliare, dove era presente (nel pieno rispetto delle normative anti Covid) una rappresentanza degli oltre 200 gallaratesi e associazioni che oggi hanno ricevuto la benemerenza cittadina per quanto hanno fatto e stanno facendo per fronteggiare l’emergenza in corso e non solo, si è alzata in piedi. Una standing ovation per tutto il personale dell’ospedale Sant’Antonio Abate: «Con me ci sono i rappresentanti di tutti coloro che in questi mesi hanno combattuto in prima linea. Perché noi possiamo dare direttive, risorse, ma sono loro che operano nei reparti ogni giorno», ha detto Gelmi. Con lui erano presenti il dottor Angelo Ianni, direttore del Pronto Soccorso cittadino, prima linea contro il Coronavirus durante la prima ondata di marzo, e il dottor Vincenzo D’Ambrosio responsabile dei 4 reparti Covid dell’ospedale gallaratese, oltre alla responsabile del personale infermieristico e tecnico di tutta l’azienda. «Il nostro personale in questi mesi si è trovato ad operare nella duplice veste di punto di riferimento per i pazienti e per i famigliari – ha proseguito Gelmi – Essere famigliari anche per il paziente: con una quasi carezza, il passaggio di un cellulare per poter comunicare con i propri cari, una parola di conforto sempre. Questo è ciò che il nostro personale tutto ha fatto e continua a fare».

Non siamo eroi, ma professionisti

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E Ianni ha aggiunto: «Ci hanno chiamati eroi, ma noi non siamo eroi. Siamo professionisti. E il miglior modo di ringraziare dei professionisti è quello di mettere loro a disposizione tutti gli strumenti necessari per poter lavorare al meglio. Mi rivolgo anche alla politica visto che si discuto di futuro anche per il nostro ospedale». La cerimonia di oggi ha visto la consegna anche di numerose pergamene di encomio.

Volontari e associazioni

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Su proposta dell’assessore alla Protezione Civile Andrea Zibetti la pergamena di encomio è stata assegnata a circa 200 fra volontari e associazioni che, grazie al coordinamento del centro operativo comunale hanno contribuito alla creazione di una rete assistenziale attiva volta all’aiuto dei tanti cittadini gallaratesi in difficoltà in questa particolare situazione. Hanno ricevuto tale riconoscimento per l’impegno civico la Protezione civile di Gallarate coordinata da Pietro Orlandi, la Croce Rossa di Gallarate, Lions Club Gallarate, Host e Lions Club Gallarate Seprio, il Banco per la Famiglia Madre Teresa di Calcutta, la Caritas Ambrosiana, la Conferenza di San Vincenzo De Paoli, la comunità pastorale Regina della Famiglia e i City Angels.

Le forze di polizia

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Infine, è stata consegnata una pergamena all’Assistente Capo Coordinatore Commissariato di polizia di Stato Roberto Dimasi, Assistente Capo Mirko Lanzoni, Agente Scelto Nicholas Pasin, al Maresciallo Ordinario dell’Arma dei carabinieri Luigi Zacco e all’ Appuntato Stefano Martina, cinque rappresentanti delle forze dell’ordine, esempi positivi di impegno civico.

Benemerenze civiche, Gallarate premia con i “Due Galli” gli eroi del Covid

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