LEGNANO – Si è conclusa con l’ennesimo battibecco tra il sindaco, il capogruppo di Toia Sindaco e il presidente dell’assemblea la mini-maratona del Consiglio comunale di Legnano. Nella seduta di giovedì 24 febbraio, l’unità di intenti raggiunta sulla mozione che aveva per oggetto l’invasione russa dell’Ucraina è andata in pezzi nel finale, trascorsa la mezzanotte, proprio come avvenuto la sera precedente (nella foto).
Ad accendere le polveri, stavolta, la mozione con cui il gruppo di opposizione con a capo Francesco Toia proponeva di prolungare lo spegnimento della facciata del Comune e dei monumenti cittadini, effettuato solo per alcune ore come gesto simbolico di protesta contro il caro bollette, per risparmiare risorse utili, per esempio, a riaprire la vasca olimpionica da 50 metri della piscina, i cui costi sono divenuti insostenibili per la municipalizzata Amga Sport. Lega e Toia Sindaco hanno tacciato la Giunta di «immobilismo» e «soluzioni zero» su questo, come su altri impianti sportivi cittadini.
Ultima polemica sui risparmi energetici
La mozione è stata rispedita al mittente dal consigliere di maggioranza Simone Bosetti (Insieme per Legnano-Legnano Popolare) che ne ha definito i contenuti «strumentali e fantapolitici». Il risparmio generato dallo spegnimento dell’illuminazione dei monumenti, ha calcolato Bosetti, pari a 39 euro al giorno, basterebbe a garantire «appena 44 minuti dell’impianto di sola areazione della piscina, che rappresenta il costo principale dell’impianto».
Stima contestata da Toia, mentre la leghista Daniela Laffusa ha «rispedito al mittente» l’accusa di fantapolitica, sottolineando che si trattava di una «iniziativa simbolica» e contestando il cospicuo investimento di 3,6 milioni deciso dall’Amministrazione per il “museo dei bambini”. A questo punto il sindaco, Lorenzo Radice, ha preso la parola censurando la «disinformazione» degli interlocutori: «Un conto sono gli atti simbolici, un conto spegnere sempre l’illuminazione pubblica, che semplicemente non si può fare». Il vivace scambio di battute tra le parti ha coinvolto anche il presidente del Consiglio comunale, Umberto Silvestri, attaccato da Toia per la gestione degli interventi dei consiglieri.
Gelo nelle file del centrodestra
Al di là dei contenuti amministrativi della tre giorni di Consiglio, che non sono comunque bastati ad esaurire tutti i punti all’ordine del giorno, il dato politico emerso è la spaccatura tra i gruppi di centrodestra. Dopo la polemica uscita dall’Aula, martedì, dei consiglieri di Lega e Toia Sindaco, nelle due sere successive si è assistito più volte a voti distinti tra questi due gruppi da una parte e, dall’altra, i consiglieri di Fratelli d’Italia e Forza Italia, con gli uni ad approvare i propri atti e gli altri a votare contro o astenersi, proprio come la maggioranza di centrosinistra. Insomma, all’interno del centrodestra legnanese è sceso il gelo tra le sue componenti..
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