BUSTO ARSIZIO – La sesta edizione di BA Classica parte col “botto”. «Ramin Bahrami riceverà la cittadinanza onoraria di Busto Arsizio» ad annunciarlo, nella conferenza stampa di presentazione del festival musicale dell’associazione musicale Rossini a Villa Ottolini Tosi, è il sindaco Emanuele Antonelli. La cerimonia ufficiale si terrà, in presenza, la sera di martedì 28 febbraio in apertura della seduta di consiglio comunale. La sera successiva, mercoledì 1° marzo, il pianista iraniano tornerà sul palco del teatro Sociale per il concerto inaugurale di BA Classica. Ma la sua presenza non finisce qui: giovedì 2 marzo sarà ancora Ramin Bahrami il protagonista del concerto per i maturandi delle scuole superiori, ancora al Sociale, prestandosi anche a rispondere alle domande dei ragazzi. Ma nel “cast” del festival ci sono altri nomi di primo piano, da monsignor Massimo Palombella, direttore della Cappella Musicale del Duomo di Milano, a Riccardo Cacciapaglia, da Maurizio Baglini a Orazio Sciortino.
Il bustocco Bahrami
«Partiamo subito col botto?». Chiede Antonelli al presidente dell’associazione musicale Rossini, Giovanni Mazzucchelli, in apertura di conferenza. E poi procede con l’annuncio della cittadinanza onoraria a Bahrami, che ormai da tempo si definiva bustocco adottivo e che da anni è una presenza fissa alle manifestazioni organizzate dalla Rossini a Busto. «Si sente bustocco e per noi è un amico – ammette Antonelli – è un onore per la Città». È Mazzucchelli a ricordare che «lo scorso anno a BA Classica lo stesso Bahrami si è “dichiarato” bustocco», mentre la vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli rivela la genesi di questa decisione dell’amministrazione: «È bastato uno sguardo con il sindaco per condividere questa scelta. Per Busto Arsizio è la prima cittadinanza onoraria, un evento che non ha precedenti e il fatto che venga conferita ad un esponente della cultura la dice lunga sullo sguardo lungimirante che posiamo su questo settore che consideriamo strategico».
Le Variazioni Goldberg

Per celebrare un’occasione così speciale, il Maestro iraniano concederà un’esibizione inedita a Busto: «Ci siamo accorti che qui da noi non ha mai suonato le Variazioni Goldberg di Bach, il brano che l’ha reso famoso all’inizio, che è una delle massime opere per tastiera dal punto di vista strutturale – annuncia Giovanni Mazzucchelli – Ramin ha accolto questa idea con grande entusiasmo, e sarà un valore aggiunto notevole vista la ricorrenza. Tra l’altro i primi due biglietti del concerto sono stati acquistati da due signori di Parma». Musica per le orecchie dell’assessore Maffioli: «Ennesima dimostrazione che la cultura è fattore di sviluppo economico, che chiama a Busto Arsizio da fuori. Ora la città dal punto di vista imprenditoriale deve dare risposta a questa fioritura». Nel secondo concerto, quello per i maturandi, Bahrami invece «sottolineerà il particolare momento che sta vivendo il suo popolo – rivela Mazzucchelli – la sua sensibilità è molto provata, ha un fratello che vive ancora in Iran. Con il fiore di pietra, simbolo di resistenza, il suo messaggio sarà di sensibilizzare i ragazzi sul dramma del presente del suo popolo».
I numeri di BA Classica

Se Ramin Bahrami si farà in 3, l’edizione numero 6 del festival vedrà esibirsi in tutto 14 artisti e 2 ensemble, con 3 collaborazioni ormai consolidate (Conservatorio Cantelli di Novara, Amiata Piano Festival e Lacmus Festival), per 11 giorni di concerti ed eventi in diverse fasce orarie. I concerti passano dai 10 dell’anno scorso a 11, mentre gli spazi dedicati ai giovani da 4 a 6. Saranno 7 le location diffuse, 4 le istituzioni che sostengono il festival (Comune, Provincia, Regione e Fondazione Comunitaria del Varesotto), 18 i partner tra cui Yamaha che fornirà dei bellissimi pianoforti, 16 gli sponsor, per una stima di una media di 4000 spettatori totali, senza contare quelli che seguiranno il concerto inaugurale in collegamento dalla Soglia magica del Terminal 1 di Malpensa. «La vera novità, oltre alla cittadinanza onoraria a Bahrami, è che abbiamo incrementato l’offerta, a 11 concerti e 6 spazi giovani – sintetizza Giovanni Mazzucchelli – abbiamo puntato su un maggior coinvolgimento dei ragazzi, come ci hanno chiesto gli istituti. Siamo molto orgogliosi, è un lavoro costante che ci premia».
Sempre meglio ogni anno
«È davvero un onore essere la città di BA Classica, è un biglietto da visita raffinato, elegante e di grande orgoglio per tutta la città – ammette Manuela Maffioli – fatico a sottolineare quanto ogni anno BA Classica mi stupisca: ogni anno pensiamo che abbia toccato punti inarrivabili e ogni anno il programma migliora. Io sottolineo in particolare due chicche: il concerto della cappella musicale del Duomo di Milano in Santa Maria, che non solo sancisce la collaborazione tra istituzioni culturali ma che metterà in musica un testo di un antifonario del 1500 custodito a Busto Arsizio nella Biblioteca Capitolare, e il concerto con Silvia Chiesa ed Enrico Montrosser con un’elaborazione elettronica che ci immergere nel parco nazionale del Gran Paradiso senza affrancarci dal suono dello strumento».
IL PROGRAMMA COMPLETO DI BA CLASSICA
