LEGNANO – «Aver fatto scadere il documento di piano non è stato un errore. È stata una scelta politica, che rivendico fortemente. E a chi dice che l’abbiamo fatto scadere, dico che non solo non è così, ma abbiamo avviato la variante di piano con un anno di anticipo rispetto alla sua scadenza». Così il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, ribatte alle opposizioni sulla questione di più stretta attualità nell’intervista di metà mandato rilasciata a Malpensa24 WebTv.
«Occorreva mettere in soffitta il Pgt precedente – argomenta Radice – che era una variante di una variante di un piano che nasceva da logiche urbanistiche di fine Novecento. Oggi la nostra città, i criteri urbanistici, gli stessi operatori che devono attuare la sua trasformazione ci chiedono criteri e princìpi nuovi. Serve un piano nuovo con l’obiettivo di rigenerare la città».
Bilancio di due anni e mezzo di amministrazione
Nel corso dell’intervista, il primo cittadino legnanese riassume i primi due anni e mezzo della sua amministrazione, dal metodo di lavoro adottato con la sua giunta ai contrasti con le minoranze, da che cosa lo rende più fiero fra quanto realizzato finora a che cosa non rifarebbe, o farebbe in maniera diversa.
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