Parigi-Roubaix, pronostico rispettato: vince Van der Poel. Ganna è sesto

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Mathieu Van der Poel era il favorito questa mattina a Compiegne e ha trionfato questo pomeriggio a Roubaix, ma nelle sei ore di corsa che abbiamo seguito oggi la classica delle pietre, la Parigi-Roubaix, ci ha regalato mille storie e mille emozioni.

La corsa, infatti, per via di una partenza velocissima e delle solite immancabili cadute – tra i coinvolti anche Peter Sagan, finito in ospedale con ferite al volto e una probabile commozione cerebrale – è esplosa molto prima della Foresta di Arenberg, dove sono arrivati numerosi gruppetti: davanti Sjoerd Bax (UAE Team Emirates), Jonas Koch (Bora hansgrohe), Derek Gee (Israel PremierTech) e Juri Hollmann (Movistar), poi il plotoncino di Van der Poel, Ganna e Van Aert – il primo a rompere gli indugi tra i big a più di 100 km dall’arrivo – che aveva con sè Laporte, appiedato da una foratura proprio all’uscita della foresta. Quella che sembrava una corsa pronta a sorridere alla Jumbo con la superiorità numerica, in pochi chilometri si è ribaltata (anche Van Baarle, vincitore lo scorso anno, è caduto nella Foresta insieme a Asgreen, Wright, Milan e Mohoric) con la superiorità numerica di Van der Poel che aveva con sé Gianni Vermeersch e uno splendido Jasper Phlipsen.

Dopo Mons-en-Pévèle è diventato chiaro che a giocarsi la corsa sarebbero stati Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Stefan Küng (Groupama-FDJ), Mathieu Van der Poel, Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck), Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), John Degenkolb (Team DSM) e Mads Pedersen (Trek-Segafredo), che hanno staccato di forza tutti gli altri. L’azione decisiva al Carrefour de l’Arbre: Van der Poel e Degenkolb si toccano fortuitamente e il tedesco finisce a terra, ma Mathieu non si ferma e riprende Van Aert che aveva attaccato. All’uscita dal Carrefour lo stacca approfittando di una foratura del rivale, mentre Ganna, Kung, Pedersen e Philipsen cedono. Van der Poel vola a vincere la sua prima Roubaix firmando quella doppietta Sanremo-Roubaix che proprio Degenkolb aveva firmato per ultimo nel 2015.

A completare il trionfo della Alpecin Deceninck la seconda posizione di un grandissimo Jasper Philipsen che ha preceduto allo sprint Wout Van Aert, mentre dietro di loro, staccati di pochi secondi, chiudono Pedersen, Kung e Filippo Ganna, 6° finale.

ORDINE D’ARRIVO

1. van der Poel Mathieu (Alpecin-Deceuninck) in 5:28:41
2. Philipsen Jasper (Alpecin-Deceuninck) + 46
3. van Aert Wout (Jumbo-Visma)
4. Pedersen Mads (Trek-Segafredo) + 50
5. Küng Stefan (Groupama-FDJ)
6. Ganna Filippo (INEOS Grenadiers)
7. Degenkolb John (Team DSM) + 02:35
8. Walscheid Max (Cofidis) + 03:31
9. Rex Laurenz (Intermarché-Circus-Wanty) + 03:35
10. Laporte Christophe (Jumbo-Visma) + 04:11

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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