La sfida: Evenepoel si riprende la Liegi, Pogacar out per una caduta

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Remco Evenepoel non è Paganini ed il bis lo concede, eccome! Il campione del mondo ha vinto per il secondo anno consecutivo la Liegi-Bastogne-Liegi firmando una doppietta consecutiva che non veniva registrata dal 1998, quando Michele Bartoli bissò il successo dell’anno precedente. A 23 anni e spiccioli (è nato il 25 gennaio del 2000), Evenepoel si ritrova così con due Liegi nel carniere insieme ad altri 39 successi e la sua vittoria salva ancora una volta la campagna delle classiche per la Soudal Quick Step, che fino ad ora aveva completamente fallito tutti gli obiettivi. Ed era dal 1987, firma di Moreno Argentin, che un campione del mondo non vinceva la Doyenne. Prima di lui, Merckx nel 1973.

A proposito,  seconda posizione per Tom Pidcock, terza per Santiago Buitrago e quarta per Ben Healy (91 anni in quattro, era dal 1983 che la decana delle classiche non aveva tanti giovani nell’ordine d’arrivo!)   una delle rivelazioni di questa campagna delle Ardenne. Miglior italiano di giornata Giulio Ciccone che, dopo aver provato a inseguire Pidcock ed Evenepoel insieme al compagno di squadra Skjelmose, ha pagato un po’ nel finale e non è riuscito ad entrare nella top ten.

LA CORSA. La prima fuga di giornata è stata promossa da Jason Osborne (Alpecin-Deceuninck), Lars Van den Berg (Groupama-FDJ), Georg Zimmermann (Intermarché-Circus-Wanty), Fredrik Dversnes (Uno-X), Simone Velasco (Astana Qazaqstan), Johan Meens (Bingoal WB), Mathis Le Berre (Arkéa-Samsic), Paul Ourselin (TotalEnergies), Alexandre Balmer (Jayco-AlUla), Ruben Apers (Flanders-Baloise) e Héctor Carretero (Equipo Kern Pharma).

La svolta della corsa arriva al km 85 ed è causata da una buca: scoppiano gli pneumatici di Mikkel Honoré, il danese cade e trascina giù altri corridori tra i quali Tadej Pogacar. Lo sloveno è dolorante, prova a ripartire ma il dolore lo costringe alla resa (lo sloveno ha riportato la frattura dello scafoide sinistro e  del semilunare, è già stato operato all’ospedale di Genk e oggi rientrerà a casa). E la corsa cambia faccia con la Soudal Quick Step che prende in mano le redini del gioco.

Intanto davanti il gruppetto dei migliori si assottiglia finché restano al comando solo Simone Velasco (Astana Qazaqstan Team)  e Jan Tratnik (Jumbo Visma) che nel frattempo è rientrato sulla testa della corsa, con il gruppo che si fa sempre più vicino ma anche sempre meno numeroso. Tra i nomi eccellenti ad aver perso presto contatto ci sono quelli di Gaudu, Mas ed Hermans, quest’ultimo bloccato da una foratura proprio ai piedi della Redoute.

A 33,4 km dalla conclusione, l’attacco di Evenepoel sulla Redoute, ma questa volta molto vicino allo scollinamento. Solo Pidcock è rimasto alla sua ruota, ma il britannico ha evidentemente fatto un fuori giri e pochi chilometri più tardi, dopo aver rifiutato di dare cambi al campione del mondo, è stato staccato dal numero 1 della corsa che è volato via verso la vittoria mentre alle sue spalle un bel gruppetto è andato a giocarsi poi il secondo posto con lo scatto di Healy, Buitrago e dello stesso Pidcock. 

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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