VARESE – Ridurre il consumo di suolo e l’inquinamento, lanciare dei “Pmrr” (Piani municipali di ripresa e resilienza) con spazio al piccolo commercio invece della Gdo e puntare sull’inclusione e accessibilità urbana. Sono i quattro suggerimenti che arrivano dal Movimento 5 Stelle di Varese in merito al percorso di revisione del Pgt a cui l’amministrazione comunale ha dato il via. A presentarli oggi, sabato 6 maggio, a Palazzo Estense il consigliere comunale Luca Paris (nel video sotto l’intervista), Francesca Bonoldi e il coordinatore provinciale Luigi Genoni.
Occasione per la città
«Da tempo la città aspettava l’inizio di questo percorso – ha esordito Luca Paris – alla prima scadenza del 30 aprile sono state presentate parecchie istanze. È un’occasione che va colta al meglio. Vogliamo fare la nostra parte perché nel Pgt ci siano anche idee innovative per lo sviluppo della città nel rispetto dell’ambiente e della transizione ecologica e digitale». Francesca Bonoldi si è soffermata sull’aspetto sociale del piano urbanistico. «Il Pgt può essere un’occasione per una serie di iniziative di welfare di comunità, a supporto delle persone più fragili». Da Varese l’esperienza sarà esportata nei comuni limitrofi. «Questo lavoro sul Pgt di Varese sarà replicato in tutta la provincia dal Movimento 5 Stelle con queste istanze che sono molto care al nostro movimento», ha sottolineato Luigi Genoni.
Ridurre consumo di suolo e inquinamento
Il primo punto di attenzione è relativo al consumo di suolo: nel 2021 in Lombardia è stato consumato suolo al ritmo di 2,4 ettari al giorno. «La nostra azione politica – dicono i 5 Stelle – sarà di vigilare ed operare nelle istituzioni e nella società affinchè l’obiettivo del consumo di suolo zero sia effettivo e raggiungibile, a partire dalla formazione e approvazione del Pgt». Altro tema prioritario la riduzione dell’inquinamento: le soluzioni al problema secondo il Movimento 5 Stelle vanno trovate anche attraverso la pianificazione urbanistica territoriale, in particolare attraverso il coordinamento tra il nuovo Pgt e gli strumenti del Pums e del Paesc, approvati dall’amministrazione nel 2021.
I “Pmrr” per frenare il boom dei supermercati
Quindi la proposta di definire gli ambiti di riqualificazione, trasformazione e/o rigenerazione urbana come Pmrr, nome mutuato dal più celebre Pnrr, ovvero i Piani Municipali di Ripresa e Resilienza, attribuendo loro specifiche finalità, ossia la “ripresa” e la “resilienza” del territorio locale. In considerazione dei numerosi insediamenti destinati alla grande distribuzione organizzata concessi dal precedente Pgt i 5 Stelle propongono che il nuovo piano non insista su questa strada e freni invece lo sviluppo di ulteriori insediamenti commerciali di grandi dimensioni, a favore degli esercenti della piccola distribuzione e di prossimità. Sul tema energetico la proposta è quella che il Pgt preveda dotazioni minime prestazionali di fotovoltaico, illuminazione led, postazioni per la ricarica pubblica veloce di auto elettriche ed ebike e soluzioni sostenibili nell’edilizia.
Barriere architettoniche da eliminare
Quindi il tema della città inclusiva: il movimento propone al Comune di Varese di adottare un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e un Piano di accessibilità urbana (Pau), con l’accortezza di stilare, integrandoli, un documento agile e opportunamente applicabile al patrimonio urbano e alla rete stradale esistenti e alla progettazione di successive opere e di interventi edilizi, anche di recupero o di riqualificazione, che risponda effettivamente alle necessità delle “utenze deboli’, alle caratteristiche urbane e alle peculiarità. Un iter che potrebbe avvalersi della collaborazione dei cittadini nella segnalazione di esigenze specifiche e di criticità riscontrate. Infine un’attività di monitoraggio dell’effettiva funzionalità delle opere esistenti, come rampe, ascensori, pedane e servizi igienici dedicati.
