LEGNANO – Convocato martedì scorso, è stato ricalendarizzato di corsa il consiglio comunale di Legnano (nella foto) della prossima settimana. Motivo, un errore formale ma anche grave: mancavano le proposte di deliberazione, cioè i contenuti di quello che si andrà a discutere e a votare. Lo scivolone avviene nella settimana che il sindaco Radice si è concesso di vacanza.
Amadei: «Mai successo»
«Mai successa negli anni la s-convocazione di un consiglio comunale» scrolla il capo il consigliere di minoranza Federico Amadei (gruppo misto), che di regolamenti procedurali sui consigli se ne intende visto che per un anno è stato presidente dell’assemblea cittadina, prima di rompere con i compagni di maggioranza e di cedere la presidenza a Umberto Silvestri.
Temi pesanti all’odg
La convocazione pervenuta il 18 luglio per il martedì successivo «è da ritenersi invalida – spiega un altro consigliere di opposizione, il civico Franco Brumana – perché in violazione dell’art. 46 del regolamento non vi sono allegate le proposte di deliberazione. Segnalo inoltre, anche se pleonastico, che nel portale on line del Comune non risultano pubblicate le delibere n. 11 e 12», ovvero gli indirizzi e obiettivi in materia di spese di funzionamento delle società partecipate per il 2023 e l’approvazione del progetto di fattibilità per lo sviluppo dei sistemi di teleriscaldamento di Busto Arsizio e Legnano/Castellanza con il collegamento all’inceneritore Neutalia di Borsano, con relativa dichiarazione di pubblica utilità e procedure per gli espropri. Non proprio due bazzecole: si tratta di argomenti che è facile prevedere susciteranno un ampio dibattito, destinato a occupare anche un’intera seduta.
Quanto avvenuto «è una conseguenza – tuona Brumana – del disprezzo già più volte dimostrato da questa maggioranza nei confronti del ruolo democratico della minoranza. Stavolta sono stati costretti a retrocedere perché hanno compreso che avrebbero compromesso, per una ragione procedurale, la validità della delibera riguardante il progetto di allacciamento del teleriscaldamento all’inceneritore contenente anche la dichiarazione ufficiale di pubblica utilità, che consentirà l’avvio delle procedure di esproprio. Non potevano fare a meno di revocare la convocazione perché ho dichiarato che non mi sarei presentato al consiglio evitando così di sanare l’irregolarità. Ho sollevato l’eccezione non solo per la necessità di richiamare alla correttezza formale, troppe volte trascurata, ma perché era intollerabile che la delibera molto complessa del teleriscaldamento, a cui era allegato un progetto composto da oltre 70 documenti, venisse votata in tutta fretta senza consentire un minimo di disamina e un voto consapevole».
Si riparte da giovedì 27
Dopo nuova riunione dei capigruppo e sanate le lacune, il consiglio è stato riprogrammato dai giorni 25-26-27 a giovedì 27, venerdì 28 e lunedì 31, sempre dalle ore 20.30. All’ordine del giorno 20 punti, per la maggior parte interrogazioni (5) e mozioni (7) dei gruppi di minoranza cui si aggiungono, fra gli altri, il bilancio di previsione 2023-2025, con il Dup-Documento unico di programmazione e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, e l’approvazione dello schema di convenzione per le scuole dell’infanzia paritarie per il periodo 1/8/2023-31/7/2027.
Del bilancio e del teleriscaldamento si parlerà anche oggi pomeriggio, venerdì 21, in commissione. Una cosa è certa: a Legnano il consiglio comunale crea polemiche ancora prima di riunirsi.
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