CASSANO MAGNAGO – Ben 12.500 spettatori nel weekend, con un picco di 4mila ingressi solo il sabato. Il bilancio del Woodoo Fest che ha acceso Cassano Magnago si riassume in un commento: «L’edizione 2024? La più partecipata di sempre». Dati che vengono resi noti dall’associazione culturale Le Officine, organizzatrice dell’evento che si è tenuto dal 20 al 23 luglio all’area feste.
L’ottava edizione
«Uno straordinario successo», dicono Le Officine. «Festival dall’esperienza unica e coinvolgente che ha portato il meglio della musica live e dj set». Una manifestazione a ritmo di “Dance dance dance”, il mantra dell’ottava edizione. La sfida era di «cambiare», ma senza perdere l’essenza di un evento che «anno dopo anno si è confermato un appuntamento irrinunciabile». Il camping ha registrato il sold out durante il weekend, dimostrandosi un «grande incentivo per chi viene da lontano e per chi desidera fare un’esperienza immersiva, godendo di un’atmosfera unica fra alberi, luci, musica e spettacoli».
La line up dal taglio «sempre più internazionale» si è rivelata «un elemento differenziante, che ha consentito di ospitare spettatori anche dall’estero». Persone che sono arrivate da Francia, Inghilterra e addirittura Canada.
Un progetto che unisce
Il commento degli organizzatori: «Quest’anno è stato speciale, ha segnato un anno di trasformazione portando con sé nuove sonorità, coinvolgenti iniziative educative e attività per il pubblico». Di più: «Abbiamo scelto di percorrere nuove strade. E il successo registrato è la riconferma che la nostra visione è corretta e la rotta da seguire per il prossimo anno è chiara». Da qui i ringraziamenti agli artisti e ai volontari che hanno dedicato tempo energie alla buona riuscita del festival. Senza dimenticare l’amministrazione comunale, che «da otto anni ci sostiene con entusiasmo». Woodoo Fest si è dimostrato «un progetto collettivo che unisce le passioni, le competenze e gli ideali di tante persone. Grazie alla partecipazione attiva e responsabile del nostro pubblico, ogni anno riusciamo a creare un’atmosfera unica e speciale, basata sull’amore per la musica, la natura e l’incontro con l’altro».
«Un’icona»
Nessun dubbio anche per l’amministrazione comunale: «Il Woodoo Fest ormai è un’icona, uno degli eventi più importanti d’Italia», dice l’assessore Alessandro Passuello (Cultura e Politiche Giovanili). E anche l’ultima edizione lo dimostra: «Siamo contenti e soddisfatti, un’emozione unica. Si è lavorato tantissimo sull’allestimento, che ha permesso agli artisti di esprimersi: un’opera di design che alle spalle ha veri e propri professionisti, come succede per gli eventi di carattere europeo». Oltre a persone da tutto il Continente («Olanda, Belgio, Germania, Francia e Italiani»), erano presenti anche «molti ragazzi della nostra città, perché abbiamo dato l’opportunità di un grande concerto a un buon prezzo».
Un occhio di riguardo, poi, alla sicurezza: «Abbiamo sentito la prefettura e non si sono registrati problemi, anche grazie a un sistema di sorveglianza minuzioso». E ancora: «Abbiamo un impianto sofisticato per la gestione dei decibel: può succedere che arrivino lamentele, ma i suoni e i livelli sono sempre tenuti sotto controllo».
