SESTO CALENDE – Parla di «polemiche pretestuose con un triste fine politico» il sindaco di Sesto Calende Giovanni Buzzi in merito a chi pagherà la serata dei fuochi d’artificio in programma domani 5 agosto, «una bella festa che non dovrebbe essere coinvolta nella discussione faziosa».
Chi paga?
Dopo le dichiarazioni rese in consiglio comunale, il primo cittadino vuole fare ulteriore chiarezza sul finanziamento della manifestazione che i commercianti di Sesto Calende non volevano e che l’amministrazione comunale ha deciso di fare ugualmente grazie all’intervento di Castelletto Ticino. «I fondi – spiega Buzzi – sono stati reperiti da un capitolo del bilancio di Sesto Calende destinato ad iniziative da organizzare con i Comuni confinanti. Non tutti i Comuni ma quelli che avevano partecipato alla conferenza dei servizi per la grande struttura di vendita di Sesto. Non sono quindi soldi che il Comune di Castelletto Sopra Ticino poteva spendere in autonomia ma in collaborazione con Sesto Calende e il Distretto del commercio».
Il fiume non divide
Il sindaco di Sesto Calende ringrazia il collega piemontese Massimo Stilo «che ha convenuto sulla mia idea che la storica serata dei fuochi d’artificio fosse una risorsa comune sulla quale puntare e tuttavia ponendo come condizione di collaborazione che vengano utilizzati parte dei fondi per la riattivazione del collegamento in barca fra le due sponde del Ticino, cosa che quindi faremo». E conclude: «Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino hanno lavorato in questi anni per il bene delle due comunità, raggiungendo insieme risultati che non si erano mai visti, come la sospensione del pedaggio durante la chiusura del Ponte di ferro e il contestuale collegamento con la barca che ha istituito Castelletto con un contributo economico di Sesto. Stiamo lavorando perché le due comunità siano unite e non divise dal fiume e sarebbe bello che tutti collaborassero su questo progetto: i due Sindaci lo stanno facendo».
