Se in linea è ancora Alessandro Ballan l’ultimo campione del mondo italiano, pure nella cronometro Under 23 l’ultimo successo italiano risaliva a Varese 2008, con Adriano Malori. Questo digiuno però si è appena concluso, perché in terra di Scozia Lorenzo Milesi ha completato i 36,2 chilometri di Stirling in 43 minuti netti battendo il favorito belga Alec Segaert di 11 secondi. Terzo Hamish McKenzie, 50 secondi abbondanti dietro l’atleta orobico: interessante talento australiano, era uno dei più giovani di giornata coi suoi 18 anni.
Aveva affinato la gamba nella crono di Katowice al Giro di Polonia Lorenzo Milesi, che ieri ha tenuto un gran ritmo nei trenta chilometri abbondanti a prevalenza pianeggiante e ha aggredito la salita finale su al castello mista asfalto-pavè: era partito come ventiseiesimo su 78 corridori in gara, da quella hot seat si è rialzato solo per le interviste e la premiazione. Più in difficoltà l’altro italiano (di un anno più giovane, ricordiamo): il friulano Bryan Olivo, campione d’Italia di categoria, che conclude la crono aiutandosi a vicenda col forte danese Carl-Frederik Bevort (comunque fuori dalla top-10) classificandosi 46° a 4’16” dal vittorioso compagno.
Milesi ha completato la sua prova pochi minuti dopo che McKenzie aveva fissato l’orologio su 43’51”. Tanti si sarebbero avvicinati a questa prestazione, come lo spagnolo Raul Garcia e l’irlandese Darren Rafferty che hanno però fatto 3 e 6 secondi peggio di McKenzie: niente podio per loro. Il momento topico della corsa si è verificato dopo le cinque e un quarto, quando è scattato dai blocchi Segaert: al primo intertempo il vicecampione nazionale della crono (secondo solo a Van Aert al campionato belga) è partito fortissimo ma ha pagato nel più vallonato segmento conclusivo, culminato con l’ascesa dell’ultimo chilometro.
Il 21enne azzurro succede nell’albo d’oro al norvegese Soren Waerenskjold, che in questa edizione affronterà dopodomani la crono Elite.
Curiosità: per 24 ore Milesi e la sua fidanzata Vittoria Guazzini sono entrambi campioni del mondo in carica, dato che lei si vestì d’iride l’anno scorso a Wollongong (miglior Under 23 nella crono femminile vinta da Ellen van Dijk) e ora, su questo identico percorso, si svolgerà la prova contro il tempo delle donne. Un’ulteriore motivazione per Vittoria per provare a confermarsi.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
