BESANO – Nuovo capitolo espositivo per “Le spose di Darwin” di Carla Iacono: dopo Varese (Battistero di Velate) e Como (The Art Company) la fortunata collezione dell’artista genovese, accompagnata da Carla Tocchetti, approda al Museo dei Fossili di Besano. Un allestimento speciale nel rispetto della collezione museale, che vedrà alcune opere della Iacono ospitate nelle teche dei fossili, in un dialogo che attraversa la storia e pone delle riflessioni sull’evoluzione dell’umanità. Il vernissage si terrà domani, sabato 2 settembre, alle 17.

Carla Iacono
Un elogio della diversità
Carla Iacono, fra i più originali artisti contemporanei italiani, si è ispirata a Emma Darwin, moglie dello scienziato Charles, creatore della teoria dell’evoluzione. Emma Wedgwood (1808-1896), nonostante la rigorosa fede unitariana, rispettò sempre la posizione agnostica e le teorie scientifiche del marito. Non lo ostacolò mai nel suo lavoro, convinta della sua onestà intellettuale e lo supportò nella pubblicazione del caposaldo “L’origine delle specie” (1859): Emma e Charles sono un illustre esempio di come le diversità, anche estreme, possano convivere in modo armonico e completarsi a vicenda.
Le protagoniste di “Le spose di Darwin” sono figure tratte da libri di anatomia animata, popolari alla fine dell’Ottocento e, come nel gioco delle bambole di carta, sono vestite con accessori tratti dal mondo naturalistico, in combinazioni differenti e colorate, simboleggiando quella armoniosa diversità e la “scelta femminile” che Darwin considerava il meccanismo fondante della selezione naturale. “Le spose di Darwin” è così al contempo un “divertissement” giocoso e un elogio della differenza. «Ma poiché le disuguaglianze, purtroppo, continuano a essere prese di mira e a scatenare intolleranze e violenze, i bersagli di carta usati, reperti di antiquariato attinenti al mondo del tiro a segno, inseriti in background nei collage, ci ricordano che non dobbiamo mai smettere di indignarci per le discriminazioni, di qualsiasi tipo, perché, oltre ad essere un grave sopruso ai singoli, ci feriscono e offendono tutti, insidiando la crescita civile e la democrazia», afferma l’artista.

Le meraviglie delle “Wunderkammern” da viaggio
In mostra, oltre alle “Spose di Darwin”, vi sono alcune installazioni della serie “Portable Wunderkammern” attraverso le quali Carla Iacono cerca di trasmettere una visione magica della natura, trasfigurata e arricchita da tracce di “Maraviglia”, citando esplicitamente le “Wunderkammern” del sedicesimo secolo, non senza un pizzico di ironia. Le sue “Wunderkammern” da viaggio derivano dalle antiche raccolte di oggetti straordinari appartenenti al mondo naturale, stranezze e curiosità realizzate dall’uomo, sigillate in preziose teche con l’intento di stupire e affascinare. E nel contesto attuale diventano metafora dell’umano desiderio di scoprire, catalogare e conseguentemente dominare, rivelando l’ambizione, spesso pericolosa, di modificare la natura. Invece nel lavoro di Iacono la “Wunderkammer” tradizionale si apre e si offre all’interazione dell’osservatore, dando origine a “meraviglie” con cui giocare, oppure da indossare o portarsi in viaggio.
Il Museo dei Fossili di Besano è celebre per il calco del fossile del besanosauro ritrovato nel 1993 sul Monte San Giorgio, oggi patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e patrimonio regionale della Lombardia. I preziosi reperti che ospita sono frutto di scavi fondamentali per valutare l’evoluzione del Mare di Besano, che esisteva 240 milioni di anni in questa area del pianeta. Per l’occasione della mostra di Iacono, che vede in esposizione anche alcune opere realizzate in omaggio a questa collaborazione, è stata allungata la programmazione di apertura con accompagnamento: martedì, venerdì e sabato dalle 14.30 alle 17.30 e domenica tutto il giorno dalle 10.30 alle 17.30 . L’evento è organizzato dal Comune di Besano in collaborazione con il Museo Civico dei Fossili, l’associazione Segretaisola, e Vision Quest 4rosso.

