Pietro Cozzi, filantropo con il dovere morale della “decima”

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LEGNANO – Da non credere. Quando, ieri sera, la notizia della scomparsa di Pietro Cozzi e della moglie Marisa mi ha raggiunto sono rimasto attonito per tanto tempo. Non riuscivo a crederci.

Pietro, un punto di riferimento, un interlocutore sicuro, una persona che ha dedicato tutta la vita ad assolvere all’obbligo della cosiddetta “decima”: ognuno ha il dovere morale di restituire alla società una parte, piccola o grande, di quello che la società nel suo complesso ha dato a lui. E Pietro lo faceva alla grande con un entusiasmo che contagiava: ricordo, solo per citare uno degli ultimi episodi, come ha coinvolto noi della Fondazione nel progetto del “bosco in città” per coltivare giovani talenti. E ancora il suo impegno a diffondere il valore della Filantropia: diceva che tutti noi possiamo essere filantropi. Credeva moltissimo nei giovani e in essi investiva in molti modi.

Dal suo esempio uno sprone per tutti

Come non ricordarlo poi nelle sue presentazioni alle Giornate dello Studente, seguendo la scaletta scritta sul tablet che sempre portava con sé. Mancherà a tutti quelli che hanno a cuore Legnano e il suo progresso, resterà però il suo insegnamento che ci accompagnerà e ci spronerà a continuare ad impegnarci per il bene comune.

Ai figli, Elisabetta e Roberto, il cordoglio del consiglio di amministrazione della Fondazione Comunitaria Ticino Olona e mio personale.

Salvatore Forte

Presidente Fondazione Comunitaria Ticino Olona

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