Omicidio Maltesi, il padre: «Schifato dalla giustizia italiana»

Carol Maltesi

SESTO CALENDE – «Ho avvisato il mio assistito, che vive ad Amsterdam, della decisione della Corte. Si è detto sconvolto e schifato da una giustizia che ammette un assassino reo confesso, che ha ucciso, fatto a pezzi ed eviscerato una ragazza, di accedere ad un percorso simile». Questo il commento, riferito dall’avvocato di parte civile Manuela Scalia, di Fabio Maltesi, padre di Carol Maltesi, 26enne originaria di Sesto Calende assassinata e fatta a pezzi da Davide Fontana a Rescaldina, l’11 gennaio del 2022.

Non è alternativa al carcere

Fontana, che è reo confesso ed è stato condannato a 30 anni in primo grado, è stato ammesso lo scorso 20 settembre al programma di giustizia riparativa dalla Corte d’Assise del Tribunale di Busto presieduta da Giuseppe Fazio. Va sottolineato che il programma in questione non è alternativo al carcere e non incide sui procedimenti penali o civili in corso. I famigliari della vittima non erano presenti in aula durante l’udienza dello scorso 15 settembre e, sempre attraverso l’avvocato Scalia, avevano fatto sapere di non voler mai incontrare in vita loro Fontana.

Caso pilota in Italia

L’iter proseguirà comunque: ora si attende (ma una tempistica certa non c’è) che venga fissato l’incontro con un mediatore e che il percorso di Fontana si concretizzi. Stefano Paloschi, che di Fontana è il difensore, precisa: «Io comprendo i famigliari. Ma chiunque si batta contro la violenza di genere dovrebbe guardare con favore all’istituto della giustizia riparativa. Istituto che, se messo in pratica seriamente, e questo lo dirà il tempo, può davvero fare la differenza. Questo è un caso pilota in Italia che crea un precedente: io credo debba essere osservato con attenzione».

sesto omicidio maltesi fontana – MALPENSA24
Visited 99 times, 1 visit(s) today