«Ha impreziosito la vita di tutti». L’addio di Somma a Gianpaolo Grossoni

somma addio gianpaolo grossoni

SOMMA LOMBARDO – L’uomo che sapeva unire realtà opposte: si faceva carico del lavoro, dirigeva la squadra e quindi si metteva all’opera. Proprio come farebbe chi ha in mente cento cose per poi farne mille. L’immagine della persona burbera, alla fine, era solo un pretesto per strappare un sorriso a chi lo conosceva bene: tutta Somma Lombardo, si potrebbe dire. Era così Gianpaolo Grossoni. E la conferma è stata la basilica di Sant’Agnese stracolma di gente oggi, 11 ottobre, per dargli l’ultimo saluto. Nell’unico modo possibile: raccontando chi era e cosa ha fatto.

Un uomo-ponte

Lunedì mattina, Somma si è svegliata con la notizia che Gianpaolo non c’era più. Una notizia che le persone faticano ad accettare. Le stesse persone che oggi hanno condiviso un pezzo di ricordo, anche personale, con i moltissimi presenti. C’erano familiari, amici, associazioni e istituzioni locali. Nessuno assente. Dall’altare, non solo il prevosto don Basilio Mascetti. Ma per l’occasione sono tornati in città anche don Michele Ravizza e Don Giuseppe Maggioni. Oltre a Padre Alberto, che ha disegnato un profilo di Gianpaolo che rispecchia alla perfezione il suo impegno nei confronti di Somma: «Era un uomo-ponte», ha detto. «Un ponte fra la comunità civile e quella religiosa, fra il Comune e la parrocchia, fra le associazioni e il gruppo scout. E ora lo sarà anche fra il cielo e la terra». In poche parole: «Ha saputo impreziosire la vita di tutti».
Adesso resta il vuoto lasciato «da una persona così necessaria», le parole di don Basilio. «Era disponibile, generoso, attento a tutti. Si è speso completamente per la famiglia e per la comunità». Lui che era il pilastro della Pro Loco e del gruppo Scout, anima della parrocchia, delle feste e riferimento delle uscite a Finero. «Ha lavorato con semplicità e determinazione. Con la speranza che ora qualcuno raccolga il suo esempio e lo porti avanti con coraggio».

Il ricordo di Gianpaolo

Le note di Halleluja, il noto brano di Leonard Cohen, hanno poi accompagnato l’addio di amici e parenti. La Pro Loco – l’altra sua famiglia – rimane «intrappolata nella tristezza». Con la certezza, però, che «le persone non muoiono mai se le porti nel cuore». Ma anche gli scout: «Ora che te ne sei andato, lo sconcerto, il dolore sono immensi. Hai fatto del servizio la tua ragione di vita. Ti sei impegnato con passione, gratuità, amore in tutto ciò che hai intrapreso, non ti sei tirato indietro mai. Non ti sei mai perso in chiacchiere, agire: sempre, ovunque, senza sosta, verso la meta». Poi, gli amici di sempre: «In ogni momento eri pronto a dare una mano a tutti, incurante della stanchezza e del tempo: hai vissuto col piede sull’acceleratore, la vita non sarà più la stessa senza di te». Infine, gli affetti più cari. La moglie Loretta e i figli Federico e Cecilia, a cui è bastato un semplice «grazie per essere qui» per concentrare un’infinità di pensieri e bei ricordi. Fino al fratello Andrea: «Mancherai a tanti e mancherai a noi. Quello che celebriamo è un lutto collettivo, che ci accomuna. Qualcosa che va oltre e celebra un legame forte che nasce da un gruppo. Eri burbero ed essenziale, ingombrante e insostituibile. La colonna portante di questa famiglia».

somma addio gianpaolo grossoni – MALPENSA24
Visited 338 times, 1 visit(s) today