SOLBIATE OLONA – Nuovo Tigros di Solbiate Olona si è aperta oggi, martedì 14 novembre, l’istruttoria del processo che vede al banco degli imputati l’ex Mister Tigros Paolo Orrigoni ed altri due imprenditori. Le difese hanno incassato subito una vittoria.
Il Comune fuori dal processo
La prima eccezione sollevata è stata accolta dal collegio presieduto da Giuseppe Fazio (Cristina Ceffa e Francesca Roncarolo a latere) che ha estromesso il Comune di Solbiate Olona dal processo. Comune che si era costituito parte civile già in udienza preliminare senza osservare le nuove direttive imposte dalla riforma Cartabia in materia. Sul punto la Cassazione è intervenuta a sezioni unite: la costituzione è nulla e non ci sono deroghe per un aggiornamento.
Testi e intercettazioni
Il Pm Martina Melita e i difensori hanno depositato elenco testi, prove e intercettazioni da trascrivere. L’udienza è stata aggiornata al 28 novembre per il conferimento dell’incarico trascrizioni. Tra i testi che saranno citati anche l’ex sindaco Luigi Melis e Luca Antonini, all’epoca capo del settore Urbanistica del Comune di Solbiate Olona, e considerato dagli inquirenti il principale indagato, che ha patteggiato a tre anni con interdizione di un anno dai pubblici uffici.
L’indagine
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2017 e il 2018. Stando agli inquirenti Antonini avrebbe richiesto “mazzette” per agevolare le pratiche urbanistiche che arrivavano nel suo ufficio a vari imprenditori. Nel caso specifico di Orrigoni, Antonini avrebbe “chiesto” l’assegnazione alla fidanzata (architetto che è stata già condannata con rito abbreviato in primo grado a due anni e 11 mesi) del progetto per la realizzazione della nuova area feste di Solbiate tra le opere a scomputo della pratica “Nuovo Tigros” da realizzare a Solbiate Olona.
