LEGNANO – Prima parole pesanti sulla ex Manifattura, poi, a mezzanotte passata da un pezzo, lo scontro su quando proseguire i lavori. È stato decisamente agitato ieri, martedì 28 novembre, l’ennesimo consiglio comunale di Legnano dedicato al Pgt, durato in tutto quasi 6 ore. A cominciare dalle parole spese dal sindaco Radice sulla Manifattura, sulla raccolta firme in corso e le altre critiche mosse al Piano dal consigliere di minoranza Franco Brumana.
Radice: «Basta dire bugie alla città»
«Smettiamo di fare fantaurbanistica e disinformazione come ho sentito in molti interventi – ha sbottato il sindaco – Smettiamo di dire bugie, vere e proprie bugie, dette alla città, che hanno le gambe molto corte. Il Pgt non è il progetto della Manifattura. Noi stiamo dicendo quello che si può fare e quello che non si può fare. Non prendo lezioni di sensibilità paesaggistica – ha incalzato Radice – da chi nel 1987 ci regalava quel “bellissimo” esempio di edilizia che c’è davanti alla stazione. Le firme sulla Manifattura sono state raccolte mettendo i contenuti del nostro progetto Manifutura per cui siamo stati derisi per tre anni. Non vogliamo un’altra Cantoni – ha alzato la voce il primo cittadino – ma un progetto che faccia vivere quei posti, insieme alla nostra memoria, al nostro presente e al nostro futuro, non due facciate tenute lì per dire che è stato preservato il genius loci. Basta buttare giù fabbriche per costruire mostri o nascondere centri commerciali dietro una facciata. E basta con balle spaziali come quella degli 80.000 metri quadri di centri commerciali, la verità è che li riduciamo di 160.000 mq».
Bagarre sulla prosecuzione in piena notte
Dopo quasi 4 ore di Consiglio la vicepresidente Daniela Laffusa (che sostituiva il presidente Silvestri per l’incompatibilità di questi con gli argomenti in discussione) ha deciso motu proprio di sospendere la discussione sul Pgt anche «considerato che sono ancora in corso le riunioni della commissione urbanistica», per riprenderla al primo martedì utile, ovvero il 10 gennaio, dal momento che i prossimi consigli comunali di dicembre già programmati sono destinati a discutere e votare il bilancio previsionale, da approvare per legge entro il 31 dicembre. «La seduta è sospesa, buonanotte a tutti» ha tagliato corto Laffusa.
Ne è nato un aspro battibecco con la maggioranza e con la segretaria comunale Sandra D’Agostino, che negavano la legittimità procedurale della decisione presa dalla presidente dell’aula, sostenendo che dovesse essere votata dal Consiglio. Il sindaco da parte sua ha appoggiato la mozione d’ordine proposta della maggioranza per proseguire l’esame del Pgt a oltranza, a partire dall’indomani.
Dopo 40 minuti di discussione, con alcuni consiglieri rivestitisi per uscire e altri già usciti dall’aula (nella foto in alto), Laffusa si è infine arresa a convocare una riunione dei capigruppo, durata un’ora e che si è conclusa con il voto (presenti 14 esponenti della maggioranza, compreso il sindaco, e 5 delle minoranze) sulla proposta di proseguire l’esame del Pgt il 4 e il 5 dicembre (oltre al 6 sul bilancio); proposta accolta dalla sola maggioranza.
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